L’era della zucca

Scritto da Giuseppe Capano il 16 settembre 2015 – 22:09 -

Zucca mantovana 318Siamo ormai pienamente entrati nell’era della zucca, ritorna a noi un ortaggio dalla polpa solare oltre che buona, cremosa, intrigante, agrodolce e dal bel colore.
Della zucca possiamo notare subito due aspetti principali, si coltiva non solo per il consumo alimentare, ma spesso per essere uno degli oggetti vegetali decorativi più ricercati e apprezzati, anche perché il fatto non secondario è dato dalla sua lunga durata nel tempo.

Dicevo della polpa dolce e aromatica con consistenza simile alla patata due aspetti che trasformano questo ortaggio in una sorta di tutto fare vista l’ampia possibilità di preparare eccellenti dolci oltre a tutto il resto a cominciare dai mitici tortelli di tradizione mantovana.
Oggi esistono in commercio numerose varietà di zucca alcune delle quali tipiche di una particolare zona geografica con differenze più o meno marcate.
Le principali tipologie di zucca commestibile sono divise in due gruppi, la Cucurbita maxima (zucca dolce o comune) che come indica il nome ha grandi dimensioni e si caratterizza per l’apice appiattito e la Cucurbita moschata (zucca torta o zucca pepona) dall’aspetto cilindrico con tipico rigonfiamento all’estremità, da non confondere con la Cucurbita pepo, specie sotto cui rientrano le comuni zucchine.
Nel primo gruppo si trovano zucche pesanti di forma globosa, semi schiacciata o parzialmente allungata, superficie esterna liscia, a coste o bitorzoluta, colore che passa dal verde scuro, al giallo, all’arancio, polpa giallo intenso ben soda, omogenea, farinosa e con poche fibre, da raccogliere a maturazione completa e di lunga conservazione.
Nel secondo gruppo primeggiano frutti più allungati, di massa consistente, colore esterno verde scuro e arancio, polpa comunemente gialla dall’aroma dolciastro e consistenza farinosa, raccolti in autunno e conservati per tutto l’inverno.
Per la cottura ci sono diverse possibilità a cominciare dal forno dove la zucca in pezzi o fette grosse ha il vantaggio di cuocersi con i suoi stessi “umori” cioè non entrare a contatto con altri liquidi sfruttando l’acqua che contiene naturalmente.
Lo svantaggio funzionale è il lungo processo di trasformazione e il rapporto non ottimale tra l’energia consumata e la resa in cottura.
Ma non è solo il forno a essere adatto alla preparazione della zucca, personalmente uso molto anche il vapore e forse ancora di più il passaggio diretto in padella tagliando preventivamente in piccoli pezzi la polpa.
Domani magari vediamo insieme un piccolo esempio di cottura e semplice preparazione, elementare giocando sostanzialmente su tre soli ingredienti, ma molto intrigante!!!

Zucca zio vincenzo 518


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