L’importanza della fibra anche a basse dosi

Scritto da Giuseppe Capano il 3 marzo 2015 – 13:20 -

Ortofrutta legambiente 318Spesso si pensa che consumare prodotti integrali comporti un sacrificio enorme e che magari il gusto ne possa risentire appesantendo il piacere dei pasti senza un vantaggio tangibile.
Niente di più sbagliato, per prima cosa non serve consumare abbondanti dosi di prodotti integrali per godere dei loro vantaggi nutrizionali e preventivi, ne bastano quantità più che accettabili e i risvolti sulla salute sono reali e non ipotetici.

Non sono mie elucubrazioni mentali o pensieri, lo ha dimostrato di recente una ricerca Italiana portata avanti dall’Università Federico II di Napoli dopo un periodo di controllo e verifiche sul campo.
Questo porta direttamente al fatto che non si possono più acclamare scuse per non consumare nell’arco di una giornata almeno un 10-20% di alimenti integrali, basterebbe ad esempio prendere la buona abitudine di avere in tavola solo pane integrale o alla colazione fette biscottate integrali al posto delle classiche raffinate.
Uno sforzo minimale che porta però tanti vantaggi, infatti in sintesi nella ricerca si è dimostrato che i valori del sangue nei suoi parametri generali erano nettamente migliorati dopo un periodo tutto sommato breve, si parla di circa 8 settimane, di integrazione minimale di prodotti integrali.
E ricordo che la preziosa fibra non si trova solo nei prodotti che ne vantano la presenza come richiamo attrattivo (biscotti, cracker, grissini, pane, pasta, ecc), ma la più efficace e sana è in realtà quella presenta in frutta e verdura.
Che vi consiglio caldamente di consumare il più possibile se volete bene a voi stessi!!!

Spaghetti integrali 518


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