L’importanza dello Iodio, soprattutto per qualcuno di “speciale”

Scritto da Giuseppe Capano il 2 giugno 2013 – 23:10 -

Merluzzo al pomodoro con zucchine trifolate 318Sono tante le sostanze nutritive di cui abbiamo quotidianamente bisogno e la via maestra è seguire un alimentazione attenta ed equilibrata che cerchi di coprire il più possibile queste esigenze complessive.
Con la consapevolezza che a volte pur seguendo questa via maestra ci può capitare lo stesso di non raggiungere pienamente questo obbiettivo, circostanza che poi genera la riflessione di come sia insano, sprovveduto e assurdo l’alimentarsi sbagliato di tante persone.

Il motivo del non pieno raggiungimento dell’obbiettivo è che i nutrienti importanti sono veramente tanti e alcuni ci possono arrivare in quantità adeguate solo tramite selezionati e affidabili canali.
È il caso dello Iodio, composto strettamente legato a un tipo di sale specifico e che si stima non arrivi a essere assimilato nella maniera adeguata da almeno la metà della popolazione Europea.
Un dato allarmante soprattutto per alcune categorie di persone, in particolare le donne in gravidanza che per la loro specifica situazione fisiologica necessitano ancor di più di questa sostanza.
Lo ha accertato con estrema chiarezza uno studio inglese pubblicato sulla rivista Lancet.
Ciò che è emerso in questa lunga e dettagliata ricerca è che dosaggi non adeguati di iodio durante la gravidanza possono compromettere la sfera di apprendimento dei bimbi e spiegare, almeno in parte, le difficoltà intellettive riscontrate negli anni.
Un quadro interessante, la ricerca poi racconta tanti altri particolari, ma ciò che è lampante è che il rimedio preventivo è talmente semplice che non seguirlo appare poco logico.
Basterebbe sostituire il sale comune con sale iodato.
Vorrei ribadire però che qui non stiamo parlando di incitamento a consumare più sale, al contrario il suo consumo deve essere sempre controllato con attenzione e moderato, qui parliamo di qualità del (poco) sale da consumare.
Un’altra via per aumentare l’introito di Iodio è includere nella propria dieta con una certa frequenza il pesce di mare affiancato da buone quantità di verdure.
E da qui è nata la richiesta da parte del Corriere della Sera di una ricetta sintonizzata su questo aspetto.
Quella uscita oggi a mia firma nell’allegato salute all’interno della pagina alimentazione e che faccio dono anche a voi.
Prima però mi preme ricordare che un’altra ottima fonte di questo minerale sono le alghe con le quali si possono fare ottime ricette.
Se riesco prossimamente ne scriverò.

 

Merluzzo al pomodoro con zucchine trifolate

Merluzzo al pomodoro con zucchine trifolate 518

Ingredienti per 4 persone:

  • 500 g di pomodorini,
  • 500 g di filetti di merluzzo,
  • 1 cucchiaino di buccia di limone grattugiata,
  • 2 zucchine medie,
  • 1 spicchio d’aglio,
  • origano secco,
  • olio extravergine d’oliva,
  • sale

Preparazione

  1. Lavare i pomodori, tagliarli a fettine spesse e condirli con un pizzico di sale, 2 cucchiai d’olio e poco origano (opzionale).
  2. Stendere i filetti di merluzzo in una pirofila leggermente oliata e aggiungere i pomodori a fette.
  3. Cuocere nel forno caldo a 190 gradi per 10-15 minuti e lasciare riposare per altri 5 minuti.
  4. Recuperare tutti i pomodori con il fondo di cottura e frullarli con la buccia di limone riducendoli in cremina (per un effetto più liscio passarli al setaccio), regolare di sale e unire un poco di olio a crudo.
  5. Lavare e tagliare le zucchine a cubetti, sbucciare l’aglio e rosolarlo velocemente con 2 cucchiai d’olio, aggiungere le zucchine, salarle e trifolarle in padella per 10 minuti circa.
  6. Mettere il pesce cotto nei piatti, rivestirlo con la salsina di pomodoro e circondarlo con le zucchine trifolate.

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