Lo stile di vita mediterranea, quando il cibo non basta a contrastare i tumori

Scritto da Giuseppe Capano il 13 febbraio 2015 – 23:03 -

Carciofo meditteraneo 318Le ultime ricerche ci raccontano scenari poco edificanti per chi come noi Italiani si vanta di seguire da sempre il regime alimentare migliore al mondo o per lo meno tra i migliori.
Così scopriamo atrocemente che tre tumori su dieci nel nostro paese sono causati da un’alimentazione errata sommata con la pessima abitudine alla sedentarietà e a stili di vita nemici dell’organismo.

Un dato allarmante e preoccupante che si rispecchia perfettamente con la crisi del modello di dieta mediterranea nelle regioni d’Italia che teoricamente più dovrebbero seguirne la filosofia di vita.
Non che le altre non dovrebbero farlo, ma è indubbia l’associazione dieta mediterranea e sud Italia, luogo memore dove è nata e magnificamente cresciuta.
La crisi però c’è e in Puglia, ad esempio, ogni anno si registrano quasi 15.000 nuove diagnosi di tumore (circa 8.000 uomini e 6.800 donne) e quasi 8.000 decessi, mentre sono oltre 90.000 le persone colpite da una neoplasia.
Una massa di dati impressionante che non può che essere messa in relazione con un quadro alimentare e non evidentemente deficitario.
Eppure è un dogma assoluta il fatto che la salute comincia dalla tavola tanto che attendibili ricerche affermano come il 25% dei casi di cancro al colon-retto, il 15% di quelli alla mammella e il 10% di quelli alla prostata, pancreas ed endometrio potrebbero essere evitati aderendo alle indicazioni della dieta mediterranea.
Alimentazione quindi e cucina, buona cucina con i buoni prodotti della terra soprattutto e poi gli altri a seguire.
Ma lo stile di vita mediterraneo non è solo alimentazione, gli altri suoi cardini sono le quantità limitate di cibo assunto, il movimento regolare e costante, l’interazione con la natura tramite l’approccio più consono a ognuno, l’assenza di abitudini di vita nefaste.
Un esempio per capire al meglio l’importanza dello stile di vita mediterraneo nella sua interezza lo possiamo applicare al nefasto tumore del polmone.
È provato da tempo che gli alimenti vegetali e in particolare le verdure esercitano un’azione protettiva nei confronti di questa patologia, il beneficio alimentare è però pregiudicato fortemente se chi lo assimila è un accanito e sedentario fumatore, non pratica attività all’aria aperta, si abbuffa ed è tendenzialmente obeso.
La crisi del modello di dieta mediterranea quindi impone un attenzione maggiore a tutti gli aspetti della vita sociale e relazionale.
Il cibo rimane al centro ed è fulcro di ogni cosa, ma per esercitare tutta la sua positività dipende strettamente da tutti gli altri cardini e oggi sembra che il problema più rilevante sia proprio la loro non simultanea sincronia.
In poche parole a nulla può valere mangiare bene se poi i vantaggi accumulati sono dilapidati con comportamenti nefasti e contrari!!!

Stella mediterranea 518


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