Lo zucchero non è un veleno, ma una sostanza da limitare a prescindere dal prodotto da cui si ottiene

Scritto da Giuseppe Capano il 2 ottobre 2016 – 18:23 -

Succo mela concentrato 518La notizia è circolata parecchio a partire da metà settembre e ognuno ne ha voluto trarre le sue conclusioni approfittando per speculare in un senso o nell’altro sul ruolo “oggettivo” degli zuccheri.
Come sappiamo queste sostanze, spesso insieme alla macro categoria dei carboidrati, oggi siedono sul banco degli imputati come un tempo risiedevano i grassi che ancora pagano decenni di distorsioni e interpretazioni scorrette sul loro ruolo, funzione e interazione con la salute.

Non che i grassi siano sostanza da lodare di per se, ma neanche da demonizzare a spada tratta come purtroppo è stato fatto da incoscienti comunicatori abbagliati spesso solo dal contenuto calorico che è di fatto più che doppio rispetto agli altri macro nutrienti come le proteine.
Calorie come chiodo fisso senza minimamente prendere in considerazione il ruolo essenziale dei grassi per la salute complessiva, spesso un ruolo di forte protezione preventiva se pensiamo ad esempio all’olio derivato dalle olive.
Ora come dicevo i “cattivi” sono principalmente gli zuccheri e la notizia riportata a metà settembre riprendendo un affidabile studio pubblicato sul magazine Jama Internal Medicine è sembrato ne sancisse definitivamente la meritata fama negativa.
Lo studio ha scoperto come negli anni sessanta molti scienziati e medici furono in qualche modo corrotti dall’industria americana dello zucchero per attenuare le accuse verso lo zucchero soprattutto in relazione ai suoi effetti verso i problemi cardiaci attribuendoli principalmente ai grassi saturi.
La documentazione è seria, ben illustrata, dettagliata e purtroppo questa prassi è in uso tuttora come distorsione forte e evidente delle fonti informative in special modo se appaiono autorevoli e affidabili.
I danni di un eccesso di zuccheri in tutte le sue molteplici forme sono poi ormai più che conosciuti, indagati, analizzati, messi in risalto per la prevenzione di moltissime patologie, collegati con certezza a malattie gravissime come il diabete o la buona salute di arterie e cuore.
Di fatto la limitazione degli zuccheri sotto tutte le loro numerose forme presenti negli alimenti è la prima regola che bisogna seguire per cercare di prevenire al meglio le tante degenerazioni a cui può andare incontro l’organismo.
Così come il loro consumo in determinate fasi della giornata e la loro interazione positiva o negativa con le altre sostanze ingerite.
In definitiva sono la categoria alimentare a cui prestare la massima attenzione sapendo che la loro presenza purtroppo è spesso nascosta in moltissimi cibi confezionati che compriamo, che solo in apparenza non dovrebbero avere tracce di zuccheri aggiunti se non anche naturali.
Detto questo e fatte tutte le dovute premesse e avvertenze importanti riprovo a ricordare un concetto molto semplice: non esistono “veleni” alimentari di per se, i danni sono nell’uso di un alimento e nel suo eventuale abuso, non risiedono nell’alimento stesso.
In un senso e nell’altro.
I semi di lino, per citare un alimento prezioso e benefico, svolgono la loro funzione positiva se consumati in dosi di un certo tipo, i loro pregi non aumentano se ne consumiamo 100 g al giorno solo perché fanno bene, anzi rischiamo di farci molto male!!!
Gli zuccheri hanno un loro preciso ruolo nella meccanica umana, vanno limitati e questo è bene ripeterlo all’infinito, ma rimangono elementi importanti per l’organismo.
Limitati al massimo nella loro versione super raffinata come il comune zucchero bianco è vero, ma comunque limitati, non è che se mi astengo dallo zucchero bianco per poi esagerare con lo sciroppo di agave o con un malto gli effetti sulla mia salute cambiano di molto.
Alla fine la mia glicemia per alzarsi non aspetta altro e l’unico modo serio e reale che ho per non accontentarla è quello di limitare il consumo a prescindere dalla natura dello zucchero usato.
Al di la delle porcate, degli interessi infidi delle industrie alimentari varie e delle politiche economiche portate avanti pur di generare guadagni a spese delle comuni persone.

Zucchero bianco cucchiaino 518


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