L’odiato miele

Scritto da Giuseppe Capano il 9 novembre 2012 – 22:45 -

Miele barattolo 318Ultimamente rimango sempre più impressionato da come si cerca di mettere in cattiva luce uno dei dolcificanti più ricchi di significati e storia.
Per altro, malgrado quello che si dice, è il dolcificante naturale per eccellenza visto come è legato a un lavoro naturale di piccoli insetti che da tempi immemorabili lo producono come prezioso nutrimento.

Avete capito che sto parlando del miele a quanto pare per molti un alimento da cui stare alla larga il più possibile visto i commenti che spesso leggo nei confronti di ricette “colpevoli” di usarlo.
Per non parlare di tutta la mala informazione che trovo qua e la, l’ultima che ho letto è che il miele è altamente sconsigliabile in cottura perché diventa amaro.
Davvero curioso direi, mi sembra una di quelle storie che si propagano qua e la trasformandosi da briciola invisibile a gigantesca pagnotta di pane.
Magari è iniziata da un ingenua osservazione di come un dolce preparato con il miele dava una leggera sensazione di amaro senza per altro essere sicuri che fosse demerito del miele in se, per poi passare da bocca in bocca e da penna in penna e diventare una sentenza perentoria di condanna assoluta.
Ora è indubbio, come abbiamo più volte detto in questo blog, che “tutti” i dolcificanti vanno usati con cognizione di causa e moderazione, come è indubbio che ci sono dolcificanti e dolcificanti con diversi gradi di potenziali danni all’organismo.
Ma tutto questo accanimento contro il miele a cosa è dovuto?
Per qualcuno a motivi etici essendo considerato un prodotto animale al pari di altri e quindi per rispetto agli animali da non usare, per altri a convinzioni salutistiche estreme che lo paragonano all’altro “veleno” per eccellenza, lo zucchero.
Nel mezzo tante altre piccoli avversioni.
Ammetto le mie colpe, a me il miele piace assai e personalmente dall’insieme delle competenze professionali personali fin qui acquisite lo ritengo superiore, tecnicamente superiore, a molti altri dolcificanti.
Non amo affatto sentirmi dire che un alimento è un veleno, di questo ne ho parlato più volte sul blog, mi sembra piuttosto una furba scappatella dalla responsabilità di pensare con la propria testa.
La regola dovrebbe essere la consapevolezza della moderazione e dell’uso giustificato di un alimento critico, non della sua abolizione assoluta.
Anche perché un domani quell’alimento così tanto odiato potrebbe essere l’anello mancante del vostro benessere (fisico, culturale, emotivo), per quanto possa sembrarvi un paradosso rifletteteci.

Miele di castagno 518


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Postato in Cibo, cultura e società, Mondo alimentare | 7 Commenti »


7 Commenti per “L’odiato miele”

  1. Nadir Scrive il nov 10, 2012 | Replica

    Devo essere sincera, il miele come lo zucchero, lo sciroppo di mais ed altri dolcificanti, li trovo spesso troppo dolci, infatti quando li uso diminuisco drasticamente le dosi previste dalle ricette originali. Ultimamente mi sto dirigendo sull’utilizzo della frutta come dolcificante, e ti dirò che il concentrato di datteri non ha nulla da invidiare al miele. Non lo demonizzo ma mi piace variare e scoprire sapori nuovi :)

  2. Giuseppe Capano Scrive il nov 10, 2012 | Replica

    Ciao Nadir,
    lo sciroppo di datteri è ottimo, ho anche creato 2 ricette che non ho ancora messo sul blog e in genere mi piacciono e uso volentieri i datteri con i quali si può creare una bella base dolce su cui costruire diversi biscotti, torte, pasticcini, ecc.
    per il resto sono d’accordo, nel senso che non si tratta di usare porzioni inutili di dolcificanti, ma solo quelli corrispondenti poi al proprio gusto e preferenza.
    Il problema è quando senti commenti pesanti sul fatto che in una ricetta è presente un cucchiaio di miele come se si trattasse di un cucchiaio di arsenico!!
    È abbastanza assurdo e non posso tacere anche perché si parla spesso, quasi sempre, senza alcuna competenza in merito, magari solo per aver letto qualche libro di autori abbastanza discutibili.
    Comunque viva la frutta tutta, sai che ho scritto un libro tutto sulla frutta (sia in piatti salati che dolci) proprio per mettere in evidenza tutto il suo altissimo valore.
    A presto
    Giuseppe

  3. cry68 Scrive il nov 13, 2012 | Replica

    ciao al riguardo del miele ti scrivo anch’io che in effetti viene proprio classificato male . ho appena terminato il corso di naturopatia e il docente al riguardo mi ha detto di usare solo quello naturale e per dolcificare ora è uscita fuori la stevia!!! bo’, io so solo che costa un sacco di soldi e per ora dolcifico con zucchero di canna e miele all’occorrenza. buona giornata cry68

  4. Giuseppe Capano Scrive il nov 13, 2012 | Replica

    Ciao Cry, buona giornata a te.
    Posso solo dirti che fai benissimo così, come dicevo nel post la differenza è la consapevolezza del consumo, non tanto cosa consumo.
    Il punto è che fa più presa prendersela e demonizzare uno o gruppi di alimenti, piuttosto che sforzarsi di approfondire e riflettore con cognizione di causa.
    Questa del miele naturale poi sembra una barzelletta, come se esiste un miele non naturale.
    Un conto sono le frodi, un conto la stupida abitudine di usare la parola naturale a sproposito.
    A presto
    Giuseppe

  5. cry68 Scrive il nov 14, 2012 | Replica

    davvero mi ha detto proprio cosi . in effetti anch’io mi sono data la stessa risposta. ciao cry68

  6. Giuseppe Capano Scrive il nov 14, 2012 | Replica

    Ciao Cry,
    a questo punto l’unico che è rimasto a darsi la stessa risposta e proprio lui!!!!!!
    Scherzo, brava così.
    a presto
    Giuseppe

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  2. ago 13, 2013: Una bella faccia di miele agrave, miele, mondo alimentare, result, stanza - Italyan Style

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