L’orco frittura quasi sempre incompreso

Scritto da Giuseppe Capano il 8 gennaio 2014 – 18:55 -

Copertina friggere bene 518Qualche giorno fa l’amico Luigi mi ha segnalato una sua riflessione sul tema della frittura riprendendo stralci e consigli tratti dal libro che abbiamo scritto insieme.
Ne ha tratto una sorta di piccolo vademecum sulla frittura che se volete consultare potete trovare qui, come detto nel suo articolo il libro insieme a una serie di altri sarà presente nella prossima e vicina edizione di Olio Officina Food Festival che vi presenterò fra qualche tempo.

Il tema della frittura sconta una ombra enorme di pregiudizi e giudizi sommari e più volte mi sono sentito addosso osservazioni critiche da chi ritiene che per chi come me si occupa di cucina abbinata alla salute e alla prevenzione è “poco ortodosso” scrivere di frittura.
In realtà non è la tecnica, lo strumento o il metodo a essere responsabile di qualcosa, semmai è il come si usa e quanto si abusa di un determinato elemento, sia una tecnica, sia un alimento, sia una prassi relativa allo stile di vita seguito.
Certo nel caso della frittura i pregiudizi e “l’ignoranza in buona fede” di chi si occupa di alimentazione (medici, nutrizionisti, dietologi e quant’altro) è molto difficile da diramare, serve pazienza, saggi esempi concreti, inviti a riflessioni globali sulla complessità della cucina e su quanto la cucina può fare anche attraverso la frittura per migliorare la salute.
Il che di per se per molti è sicuramente un eresia.
Io invito a liberare la mente da questo e piuttosto accettare un confronto sereno, per costruite un futuro d’aiuto agli altri serve collaborazione e propensione a saper vedere da altre angolazioni le proprie convinzioni.
Ne riparleremo presto sia qui che in altre sedi che cercherò di segnalarvi per tempo.

Chips di zucchine 518


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