Melanzane, varietà e nuove ricette

Scritto da Giuseppe Capano il 23 luglio 2015 – 23:02 -

Melanzana faccia 318Per una serie di nuove proposte nelle prossime giornate preparerò e sperimenterò alcune nuove ricette a base di melanzane, altro ortaggio simbolo della bella estate che invece ci ritroviamo tutto l’anno come se per magia l’estate durasse 365 giorni!
Ma questo è un destino che accomuna molte verdure e frutti, mi viene in mente ora che mi piacerebbe scrivere un libro sui vegetali eroi, quelli che ostinatamente continuano a rimanere ancorati alle stagioni come le castagne ad esempio.

Ci lavoro su e vediamo se lo spunto avrà futuro!!!
Tornando alle melanzane appena sperimentate le ricette non mancherò di riportarne qualcuna sul blog per tutti voi, ma nell’attesa pensavo di darvi alcune notizie utili su questo ortaggio profondamente legato al sud dell’Italia.
Iniziando dalle varietà attuali possiamo notare come la diversificazione agricola moderna ha portato a selezionare tipologie di melanzane prive del tipico aroma amaro e persistente che un tempo caratterizzava parzialmente la polpa matura.
Malgrado questo la globalizzazione non arriva ad avere il monopolio su ogni angolo di terra e in alcune aree del nostro bel paese sono ancora coltivate specifiche varietà locali che conservano al loro interno questa caratteristica primordiale.
Se tutto sommato avete la fortuna di incrociare queste “antiche” melanzane eccovi un piccolo consiglio utile: per attenuare l’amaro è meglio tagliare l’ortaggio a fette o a metà e conservarlo sotto sale grosso per circa 1-2 ore, una volta rilasciato il succo amaro sciacquarlo e asciugarlo, avendo l’accortezza di salare (o per meglio dire non salare) con molta attenzione in cottura.
Se però abitate in grandi centri urbani e non vi spostate molto è probabile che di varietà locali difficilmente troverete traccia e allora vediamo quali tra le melanzane commerciali sono le più diffuse e con quali caratteristiche si presentano.
Si dividono in tre tipologie principali in base alla forma del frutto:

  • La tipologia tondeggiante che generalmente presenta la polpa più dolce, le varietà più diffuse sono la Violetta di Firenze, con frutto viola pallido e la mostruosa di New York, a consistenza grande, costoluta, colore viola o biancastro;
  • La tipologia Ovale lunga rappresentata principalmente dalle varietà Black beauty, con frutto grande colore viola scuro, e Larga Morada, di origini spagnole con colorazione rosa, striature viola e gusto molto delicato.
  • La tipologia stretto e allungata con la polpa più intensa e vagamente piccante, le varietà più rinomate sono la violetta lunga di Napoli, con frutti incurvati a forma di clava e la Violetta lunga palermitana dalle dimensioni maggiori e colore violetto scuro.

Un breve quadro ben inteso, perché il mercato è sempre in subbuglio e nuove varietà magari più redditizie per chi le coltiva sono sempre dietro l’angolo!

Melanzane graffiti 518


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