Non è difficile seguire un alimentazione sana, di gusto e salute

Scritto da Giuseppe Capano il 1 settembre 2015 – 18:17 -

Cover prevenire_il_cancro a tavola seconda edizione particolare 318In occasione della scrittura del mio libro sui tumori, scritto insieme a Bruno Brigo, una figura di eccellenza nel campo della buona medicina preventiva e curativa, partivo da una riflessione profonda che oggi voglio riportare anche per i lettori del blog.
Sono andato a rivedermela perché in occasione dell’ultimo corso di cucina che in collaborazione con Mandacarù la cooperativa del commercio equo e solidale di Trento ho portato avanti si è parlato molto di buona cucina e di buona prevenzione attraverso l’alimentazione.

Nell’occasione citando soprattutto la curcuma (che riprenderò al più presto anche se ne ho già parlato abbastanza sul blog) e i semi di lino di cui sto già preparando un breve articolo sempre per il blog.
Tornando alla riflessione quindi è tranquillamente possibile affermare che non è affatto difficile seguire un’alimentazione che aiuti a prevenire i tumori a tavola, non ci sono difficoltà tecniche particolari, le risorse gastronomiche sono infinite e raccolte all’interno della tradizione di cucina, la moderna scienza nutrizionale ci aiuta a scegliere con cognizione le sostanze migliori.
Quale è allora la discriminante che spinge a non curarsi abbastanza di questo basilare aspetto di vita?  
La risposta è complessa, ma un ruolo determinante è da imputare alla bassa posizione nella scala dei valori personali che l’atto di cucinare riveste oggi per molte persone.
Bisogna avere amore, passione, gioia di scoprire nuovi sapori, voglia di nutrire con i profumi dei piatti il naso, la bocca, la pancia, essere disponibili a investire tempo, capire che l’ingrediente segreto è molto spesso la semplice pazienza di aspettare.
E come vado ripetendo da tempo saper ascoltare il linguaggio degli alimenti, che ci parlano eccome se ci parlano e da se ci sanno indicare tante soluzione di trasformazione positiva e golosa.
Se l’ostacolo principale è il tempo a disposizione la cura migliore è l’organizzazione preventiva; i legumi e i cereali in chicchi integrali possono essere preparati in quantità con largo anticipo e conservati ben sigillati in frigorifero.
E una banale centrifuga da pochi euro ad esempio aiuta a lavare e asciugare rapidamente qualsiasi tipi di insalata e verdura a foglia in poco tempo.
Così da evitare come la peste le verdure in foglia già pronte all’uso che prima ancora del potenziale nutrizionale compromesso hanno la spregevole caratteristica di evitare la pulizia.
E non sorprendetevi di questo perché non è affatto un bene come in molti pensano in quanto toccare, osservare, lavare, sentire con tutti i sensi un alimento è un passaggio fondamentale dell’atto di cucinare!
Che per fortuna rimane ancora un atto manuale e concreto lontano mille miglia dalla finta realtà virtuale e relazionale a cui ci si sta arrendendo in molti campi.
Continuando sui consigli pratici strumenti moderni come la pentola a pressione riducono di molto i tempi di cottura, impasti e paste fresche possono essere ridotti in porzioni o sfoglie e congelati in attesa dell’uso finale.
Insomma gli esempi sono molteplici (molti altri li conoscete già) e spesso le soluzioni vengono da se nel momento in cui ci si mette all’opera.
È questo è il punto essenziale perché l’importante è avere coscienza e consapevolezza della centralità che l’atto di cucinare ha per rendere veramente efficace una strategia alimentare di prevenzione.
Non ci sono pillole, diete, cure miracolose, luminari improvvisati, ricette e strategie antiche o moderne, per stare bene e prevenire il più possibile bisogna prima scegliere gli alimenti migliori e poi dedicargli tempo in cucina.
Da soli non si trasformano, non diventano buone ricette, non passano a voi gli elementi protettivi che contengono, non vi possono aiutare in alcun modo.
Ne può farlo chi li trasforma per voi e poi per farli durare li imbottisce di conservanti, più o meno leciti e consentiti dalla legge che siano.

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2 Commenti per “Non è difficile seguire un alimentazione sana, di gusto e salute”

  1. Michele Tuveri Scrive il set 2, 2015 | Replica

    ciao Giuseppe, buongiorno!
    Mi ci vorrebbe una pennellessa, uno scalpello, un bel laser, per sottolineare a modo tutto ciò che hai scritto in questo post per evidenziare ogni frase :-)
    Di mio aggiungo solo che resterebbe tutto altrettanto valido anche senza lo spauracchio, comunque reale, del cancro o di problemi igienici o di conservanti. E poi il cucinare con amore nutre profondamente, e in modo insostituibile, non solo il commensale, ma anche chi cucina, secondo me
    grazie, a presto
    michele

  2. Giuseppe Capano Scrive il set 2, 2015 | Replica

    Ciao Michele,
    rispondo solo ora quindi buona serata a te.
    Grazie delle tue generose considerazioni, ma hai perfettamente ragione: cucinare aiuta a nutrire in senso globale soprattutto chi lo fa e in secondo ordine chi poi consuma quel cibo preparato con passione e amore.
    Il punto è proprio questo, ma verifico giornalmente che in pochi lo capiscono e cercano salvezza in tutto quando la salvezza è davanti a loro!!!
    Pazienza, piuttosto bravo tu che l’hai capito!!!
    A presto
    Giuseppe

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