Nulla può prescindere dal contesto sociale e dai suoi buoni valori, neanche la cucina

Scritto da Giuseppe Capano il 7 ottobre 2012 – 22:08 -

Corso cucina naturalmente bio 3 518Eccomi al resoconto della giornata, ovvero a quello che vi preannunciavo giovedì in questo post in relazione all’appuntamento con “Naturalmente Bio”, manifestazione sul mondo del biologico tenutasi a Rovereto.
Buon risultato direi, molta gente e abbastanza interessata agli argomenti trattati, del resto questa cucina del sociale strettamente in simbiosi con la cucina naturale e quella del benessere per molti era un primo approccio conoscitivo e non ci si poteva aspettare una conoscenza approfondita già di base.

In questo senso e anche dalle chiare foto cogliete credo subito un aspetto duplice della mia attività di formatore e insegnante, solo in apparenza in contrapposizione.
Le situazione possono essere diverse, in alcuni contesti mi trovo ad operare in laboratori super moderni e attrezzati formando figure professionali chiare e parlando un linguaggio strettamente tecnico, in altri mi ritrovo in spazi quasi improvvisati a dimostrare a volte l’impossibile se si pensa a dove si opera.
Anche se non ci credete che belle avventure però!!
Bisogna fare salti mortali, improvvisare una professionalità comunque impeccabile anche se lavori praticamente su una scrivania, non hai un lavandino (un semplicissimo lavandino che quando non c’è l’hai ne capisci pienamente l’importanza!) e la tua cucina è una singola piastra elettrica, fare in modo di appassionare e far capire i messaggi che vuoi si capiscano.
Eppure alla fine per quanto sfiniti c’è un senso di grande soddisfazione, le persone vedono realtà che hanno sempre pensato lontane, intuiscono meglio valori in loro appena accennati, cominciano a interessarsi veramente a temi per loro nuovi.
Ad esempio di oggi mi ha incuriosito molto la sete di conoscenza che c’era dietro al progetto “Libera”, sapete che nel corso ho cercato di valorizzare due fronti del sociale, l’immenso lavoro positivo del commercio equo e solidale che mi ha poi coinvolto in questa iniziativa e opera più in un contesto internazionale, allo stesso tempo l’altro immenso lavoro sociale della rete di “Libera” che invece opera più a livello nazionale.
Mentre sul commercio equo la mia impressione è che ci sia già una discreta conoscenza della rilevanza sociale dell’opera portata avanti, su Libera probabilmente no o comunque molto meno e questo è un dato sui cui farò riflessione con gli amici dell’associazione.
Quello che impressiona in positivo è la grandezza della cucina, nel senso che poi quando fai degustare piatti buoni, eticamente, socialmente, nutritivamente, preventivamente buoni, l’amplificazione di quello che racconti è enorme e di questo bisogna rendere onore alla cucina.
Se la cucina è ciò, perché se poi è invece pura esibizione dei propri muscoli di presunta arte, come ho già più volte detto, allora c’e la stiamo a raccontare fra di noi, pensando che noi siamo il mondo.
Il mondo invece è la fuori e nulla può prescindere dal contesto sociale e dai suoi buoni valori, neanche la cucina.
Per la cronaca i piatti presentati erano tre, tutti molto apprezzati e tutti figli o stretti parenti di questo blog nel senso che ve ne ho già lasciato le relative ricette, ad esempio la foto del piatto è un antipasto il cui racconto è presente in questo vecchio post.

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2 Commenti per “Nulla può prescindere dal contesto sociale e dai suoi buoni valori, neanche la cucina”

  1. Elena Scrive il ott 10, 2012 | Replica

    Bravo. Non c’è che dire, non ti fossilizzi mai, cerchi sempre con passione di mandare messaggi culinari ed etici

  2. Giuseppe Capano Scrive il ott 10, 2012 | Replica

    Ciao Elena,
    grazie, è vero vivo di passione per le cose che mi sembra valga la pena sostenere.
    In questo senso non sono nato per fare la star dei fornelli, preferisco che la cucina e le mie capacità siano di supporto a battaglie importanti, almeno importanti per il mio modo di vedere.
    Potrebbe essere anche presunzione, ma la mia convinzione è che questo mestiere possa fare molto per migliorare un mondo con troppi problemi da affrontare e con tanta indifferenza generale.
    Diciamo un altro volto della cucina, spero sempre più gradito e apprezzato.
    A presto
    Giuseppe

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