Persone che hanno capito di essere un libro

Scritto da Giuseppe Capano il 24 marzo 2015 – 22:50 -

Libri 318 pittura olioInvece di parlarvi come pensavo del nuovo numero di Cucina Naturale approfitto dei tanti e partecipi commenti che ho ricevuto sulla mia piccola riflessione di ieri rispetto alla bellezza assoluta del cavolo romanesco e in generale alla tanta bellezza che la natura sa regalarci e che noi spesso stentiamo a riconoscere.
In tutti i sensi, riconoscere nel senso di individuare, ma riconoscere soprattutto nel senso di riconoscenza dovuta e non data a chi ci accoglie nel suo incedere costante, elementare e semplice.

Così i tanti amici mi hanno segnalato libri da leggere a tema frattali, piuttosto che riflessioni profonde, segnalazioni culturali, immagini, scoperte scientifiche, analisi filosofiche e tanto altro, veramente tanto su questo argomento.
In natura spesso si incontra “una struttura ripetuta di unità elementari” e mi pare questa definizione perfetta per capire ciò che siamo, strutture teoricamente intelligenti fatte però da mattoni elementari di cui scordiamo sempre la presenza.
Ci proiettiamo in una prospettiva di completezza e complessità e proprio per questo non troviamo ne pace, ne serenità, ne soddisfazione, ne altro.
Chi invee lo capisce sa destrutturarsi e ritornare a contare uno a uno i suoi mattoni elementari, dialogare con loro e amarli per quello che sono.
E sono molto, solo il gioco delle apparenze inganni gli stolti che nei mattoni elementari vedono il nulla o quando va bene l’estrema povertà dell’inutile.
Come i frattali noi siamo agglomerati di copie di noi stessi e degli altri in scale differenti e proprio per questo quando rinneghiamo gli altri, li disprezziamo, li consideriamo inferiori stiamo scioccamente facendo del male a noi.
È una disperata ricerca di ingabbiare il tempo e fermarlo, di credere al non passare del tempo o meglio non credere di essere come un libro.
Composti di pagine che qualcuno sta sfogliando per poi arrivare alla fine dell’ultima pagina, chiudere e rimettere il libro in un anonima libreria.
Quando nella mia vita incontro persone che hanno capito di essere un libro, che il piacere è lasciarsi sfogliare, che è nell’essere sfogliati la felicità sento di dover ringraziare la fortuna che ho avuto.
Per tutti loro ho pensato a una ricetta in tema di cavolo romanesco.
Che domani sistemerò nel testo e nella foto.
E che mi servirà per ringraziarli tutti.

Libri aperto 518 pittura olio


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