Pseudocereali alla riscossa

Scritto da Giuseppe Capano il 17 febbraio 2013 – 13:11 -

Gnocchetti saraceni con salsa di lenticchie rosse 318Prima di ricevere la richiesta di ideare e creare questa ricetta non mi ero ancora accorto che l’Assemblea generale delle Nazioni Unite aveva dichiarato il 2013 anno internazionale della quinoa.
Per paradosso la ricetta che troverete nel post non è a base di quinoa, pseudocereale che conosco bene, ma a base di un’altra pianta a noi ben più vicina e famigliare, il grano saraceno.

Cosa hanno in comune queste due piante, insieme a diverse altre come l’amaranto, è presto detto: non contengono glutine e per chi deve confrontarsi quotidianamente con il problema della celiachia questo è un enorme vantaggio.
Perché pur non essendo cereali queste piante di fatto vengono usate come se lo fossero e possono sostituire spesso, anche se non sempre, i comuni cereali ricchi di glutine nella preparazione di molte ricette, anche di quelle più classicamente tradizionali.
Tante altre informazioni sui cereali alternativi da scoprire o riscoprire le troverete oggi nell’articolo del Corriere della Sera all’interno del supplemento salute, articolo all’interno del quale troverete la stessa ricetta presente qui nel post odierno.
Come sempre le informazioni presenti traggono fonte da studi precisi e documentati e ad esempio da uno di questi si evince come il grano saraceno ha un elevato contenuto di rutina, sostanza ad azione antiossidante, utile per ridurre la fragilità e permeabilità dei vasi e proteggere dagli edemi.
Della mia ricetta, invece, posso dirvi che sfrutta una classica combinazione tra l’eccellente farina di saraceno e la normale di frumento, quindi di per se è un ottima ricetta (anche perché ha una salsa di accompagnamento niente male che arricchisce in nutrienti preziosi il piatto), ma contiene glutine.
Il grano saraceno però, come suggerisco nell’articolo del Corriere, è ottimo anche come cereale in chicchi.
Dopo una breve tostatura a secco, ad esempio, la sua cottura potrebbe seguire quella di un comune risotto o essere lasciato cuocere con il triplo di volume di brodo vegetale e una volta assorbito saltati i chicchi in padella con una bella verdura di stagione.
Insomma le applicazioni potrebbero essere tante, ma per ora vi lascio alla ricetta di oggi, più avanti avremo modo di illustrare meglio anche la funzionalità del grano saraceno in chicchi.

 

Gnocchetti saraceni con salsa di lenticchie rosse

Gnocchetti saraceni con salsa di lenticchie rosse 518

Ingredienti per 4 persone

  • 175 g di farina di grano saraceno,
  • 75 g di farina bianca,
  • 1 cucchiaino di prezzemolo tritato,
  • 2 porri,
  • 12 foglie di salvia fresca,
  • 125 g di lenticchie rosse,
  • olio extravergine d’oliva,
  • sale

Preparazione

  1. Mescolare e impastare insieme le due farine con acqua e un pizzico di sale fino a ottenere una massa uniforme e compatta da lasciare riposare per almeno 30 minuti avvolta in uno strofinaccio umido.
  2. Pulire i porri, tritarli, metterli in una casseruola insieme alle foglie di salvia spezzettate finemente con le mani e 3-4 cucchiai di olio, coprirli e rosolarli per 10 minuti circa a fuoco medio basso.
  3. Aggiungere le lenticchie rosse, insaporire qualche minuto, salare, bagnare con 750 ml circa di acqua e cuocere per altri 30 minuti circa.
  4. Le lenticchie devono alla fine risultare morbide e il composto non troppo asciutto, se necessario versare altra acqua tiepida.
  5. Prendere un pezzo di impasto alla volta, arrotolarlo sul tavolo dandogli la forma di un grissino, tagliarlo in piccoli pezzi di 1 cm di lunghezza e schiacciarli con il pollice.
  6. Lessarli per 5 minuti abbondanti, scolarli e adagiarli nei piatti già ricoperti dalla salsa di lenticchie.


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4 Commenti per “Pseudocereali alla riscossa”

  1. lucy Scrive il feb 18, 2013 | Replica

    veramente un piatto molto particolare ma decisamente slautare.mi piace è sfizioso ed è una ottima alternativa per i celiaci e non!

  2. Michele Tuveri Scrive il feb 18, 2013 | Replica

    ciao Giuseppe, scusa se continuo a importunarti con i cereali, ma proprio in questo periodo sto cercando grano saraceno e ne trovo soltanto cinese. Non so bene come sia coltivato e di sicuro non è a km 0. E poi ricordo bene l’articolo di Simona Lauri che segnalava l’assenza di leggi sul trattamento dei cereali durante il trasporto e lo stoccaggio. Eppure il grano saraceno ha una tradizione in Italia, possibile che ne trovi soltanto cinese? Lo so che non ci puoi fare nulla, prendila come una via di mezzo fra una segnalazione e uno sfogo :-) a presto
    michele

  3. Giuseppe Capano Scrive il feb 18, 2013 | Replica

    Buongiorno Lucy e grazie,
    se avrai modo di provare la ricetta ci terrei a sentire il tuo parere, se ti va.
    A presto
    Giuseppe

  4. Giuseppe Capano Scrive il feb 18, 2013 | Replica

    Ciao Michele, quando da giovane cuoco lavoravo in Valtellina conosceva chi ancora produceva del grano saraceno, ma già allora intuivo che la produzione futura non sarebbe stata che una super nicchia rispetto alle esigenze del mercato.
    Credo che ora sia molto peggio, ma almeno teoricamente una certa produzione locale dovrebbe essere rimasta, a meno di non essere solo un povero illuso.
    Difficile aggiungere altro rispetto a quello che hai detto, ma anche per curiosità mia indagherò.
    A presto
    Giuseppe

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