Quinoa per la prima colazione

Scritto da Giuseppe Capano il 4 aprile 2017 – 18:03 -

Quinoa 518Per coincidenza proprio un anno fa parlavo sul blog e raccontavo di questo particolare cibo riferendomi ad un approfondimento presente nel numero di Cucina Naturale uscito allora in edicola con una serie di ricette e preparazioni collegate.
Mentre in questi ultimi giorni sempre per caso ho analizzato e spiegato più volte la natura specifica di questo vegetale, le sue particolarità che all’inizio possono lasciare perplessi e titubanti per poi in realtà conquistare tutti in positivo.

Mi riferisco alla quinoa una pianta erbacea che per praticità e convenzione è assimilata alla categoria dei cereali per via delle sue componenti nutrizionali molto simili, in alcuni aspetti superiori e in ogni caso estremamente interessanti per la dieta e l’alimentazione quotidiana.
Porta con se, infatti, tutti i 9 aminoacidi essenziali necessari al buon funzionamento dell’organismo, una presenza non così frequente nel mondo dei prodotti della terra.
Ha poi un rapporto ottimale tra carboidrati e proteine con un contenuto di questo importante nutriente superiore a frumento e riso il che ha risvolti impliciti quando serve un equilibrio più attento delle varie fonti nutrizionali anche ai fini di un migliore assorbimento complessivo.
Si può trovare in tre varietà principali distinte essenzialmente dal colore dei minuscoli chicchi, rossi, bianco-gialli e neri usabili distintamente come anche mischiati insieme per un vivace colore del piatto da realizzare.
Nella sua versione in chicchi è per prassi usata spesso per ricette salate, ma ha un’ottima assonanza anche per piccole preparazioni dolci da usare per prime colazioni o merende equilibrate.
Anche perché spesso le prime colazioni sono deficitarie di elementi proteici e quando ci sono sono spesso squilibrati in grassi come il caso di formaggi o peggio ancora salumi, mentre la quinoa aspetti negativi come questi non ne porta neanche un po’, ma buone e sane proteine vegetali si!!!
Vediamo uno spunto pratico, che magari traduco in una vera e propria ricetta, per usare la quinoa all’interno della prima colazione e non come primo piatto come si fa spesso.
Cuocetela al solito modo, in genere una quantità di circa 2,2 volte il suo volume in acqua è sufficiente, cuoce in circa 10-12 minuti il tempo di assorbire il liquido, dopo di che si stende a sgranare e raffreddare in un vassoio, operazione che potete fare anche il giorno prima.
Quindi conditela con poche gocce di succo di limone, del miele o sciroppo d’agave, una manciata di nocciole tostate tritate grossolanamente (o altra frutta secca) e visto il periodo delle buone fragole biologiche lavate tagliate a cubettini profumando con della buccia di limone grattugiata.

Quinoa nera 518


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