Rapporto annuale sui pesticidi negli alimenti

Scritto da Giuseppe Capano il 31 ottobre 2012 – 13:29 -

Ortofrutta legambiente 318Sul biologico sapete il mio pensiero, in un post recente ho evidenziato alcuni elementi esaltando gli aspetti positivi (tanti) e quelli negativi (non secondari purtroppo) su cui, a ragione credo, mi sento di evidenziare alcune osservazioni critiche.
Sul bel sito di Cucina Naturale a questo indirizzo trovate un articolo che parla con chiarezza di alimenti e pesticidi e nella stessa sezione potete trovare altre utili informazioni.

Gli amici di Grosseto di Legambiente, con i quali collaboro in diverse occasioni anche se prevalentemente d’estate nell’organizzazione e gestione del grande ristorante vegetariano, mi hanno segnalato l’annuale rapporto di questa associazione sulla situazione dei pesticidi negli alimenti che consumiamo.
Riporto dal loro comunicato: “………………il risultato complessivo di Pesticidi nel piatto 2012, il rapporto annuale di Legambiente sui residui di fitofarmaci nei prodotti ortofrutticoli e derivati commercializzati in Italia (elaborato sulla base dei dati ufficiali forniti da Arpa, Asl e uffici pubblici regionali competenti), vede diminuire il trend dell’uso delle molecole chimiche per la produzione agroalimentare. Tra le sostanze maggiormente rinvenute c’è il clorpirifos, un’insetticida riconosciuto da numerosi studi scientifici come interferente endocrino con spiccata attività neurotossica, il captano, fungicida riconosciuto dall’Epa come possibile cancerogeno e il Fosmet, un insetticida fosforganico dal notevole impatto ambientale e particolare tossicità riscontrata a danno delle api…………………….”
Diciamo di per se una piccola e buona notizia, ma certo la situazione generale non è proprio rosea e limpida.
Di fondo poi rimane un dilemma concreto e amletico: meglio consumare tanta ma tanta verdura e frutta a prescindere dal metodo di coltivazione perché solo così si può fare il pieno di sostanze protettive generali o consumare quello che di biologico si riesce a trovare, non sempre nelle quantità realmente necessarie?
Non è una questione così semplice come si potrebbe pensare perché poi si incrociano temi economici, la scarsa predisposizione al consumo di rutta e verdura clamorosamente soprattutto nel sud Italia, pregiudizi culturali e alimentari, tendenze a ritenere biologico un prodotto solo perché fatto dal contadino amico.
Continuando la lettura del comunicato che accompagna il rapporto si leggono altre cose interessanti specifiche.
Ad esempio che “………….. tra i campioni irregolari esaminati nei mercati ortofrutticoli a livello nazionale, e regionale, una maggiore presenza di pesticidi è stata riscontrata nei peperoni (7 irregolari su 137 analizzati) e nelle pesche (6 su 361)……………”
Direi che sui peperoni non c’è da meravigliarsi, nel senso che quando li vedo ammassati a quintali sui banchi dei supermercati in pieno gennaio tutto mi aspetterei tranne che non siano pieni di pesticidi, al di la che rispettino o meni i livelli previsti.
L’incrocio di una buona produzione ortofrutticola (biologica o meno) con la cultura strategica della stagionalità è a mio parere la vera chiave di volta, non si può prescindere da questo altrimenti tutti i più nobili intenti di una produzione come quella biologica vacillano alquanto.
Sicuramente ciò che è vero è che la via del biologico è una delle poche armi che oggi abbiamo per difendere la nostra sana alimentazione, ma forse il futuro è altro e ci vorrebbe il coraggio di innovare tenendo fermi alcuni capisaldi, tra cui il principale è quello della stagionalità.
In ogni caso volevo segnalare per chi abita dalle parti di Grosseto che il Circolo Festambiente di Legambiente ha stilato una mappa delle aziende biologiche che hanno intrapreso questo percorso in Maremma. La mappa tiene conto della qualità dei prodotti e della filiera corta, segnalando i punti di vendita diretta (a oggi oltre 35), indicandone i riferimenti, i prodotti disponibili e gli orari di apertura al pubblico.
La mappa è consultabile a questo indirizzo.

Tabella pesticidi nel piatto 518


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2 Commenti per “Rapporto annuale sui pesticidi negli alimenti”

  1. Maria Scrive il Dec 19, 2014 | Replica

    ci vorrebbe la mappa per capire quale cibo mangiare…pere fortuna ci sono ancora persone che a livello politico fanno ancora qualcosa

  2. Giuseppe Capano Scrive il Dec 19, 2014 | Replica

    Grazie del commento Maria,
    scusami ma non è proprio possibile mettere link esterni di propaganda.
    A presto
    Giuseppe

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