Riflessioni sparse sulla cottura a vapore

Scritto da Giuseppe Capano il 24 novembre 2017 – 11:19 -

Cestello acciaio cottura a vapore 318Se dobbiamo immaginare quali alimenti e cibi sono più adatti per essere trattati con il metodo di cottura migliore in assoluto, il vapore, non abbiamo in realtà possibilità di scelta e non perché come si potrebbe pensare da queste poche righe nessuno è adatto.
È proprio il contrario, tutte le materie prime che normalmente utilizziamo in cucina senza distinzione in quanto siamo di fronte a una tecnica di cottura praticamente perfetta se abbiamo la voglia e l’interesse a indagarne bene in profondità le ottime prerogative.

Bisogna quindi conoscerla e di riflesso saperla interpretare perché ogni alimento ha la sua prerogativa, i suoi tempi, i suoi accorgimenti, ma fatto salvo questo tutto può diventare sublime con il vapore rispettando per altro molto bene le componenti nutrizionali.
Come anche le sostanze benefiche e protettive racchiuse nei cibi, un aspetto estremamente importante se vogliamo nutrirci all’insegna del benessere e della prevenzione.
Gli strumenti per cuocere a vapore sono molteplici e vanno da quelli molto semplici e pratici come i cestelli trovabili in vario materiale al giorno d’oggi.
Probabilmente i più funzionali rimangono i classici e storici in bambù, ma la tecnologia ha saputo realizzare anche cestelli con metodiche moderne forse con meno problematiche gestionali, anche se il fascino del materiale naturale rimane fortissimo.
Ci sono poi strumenti veri e propri, solitamente elettrici, che in parallelo a quello che fa la macchina del pane o altre simili offrono una soluzione pratica a più livelli per cuocere a vapore per altro visualizzando bene l’andamento della cottura visto che i contenitori solitamente sono di vetro o plastica trasparente.
Ma indubbiamente è con il forno a vapore che possiamo ottenere il massimo dell’efficacia per quanto riguarda la gestione di temperature, umidità e diffusione delle minuscole gocce calde.
L’efficienza di questo strumento dedicato consente un notevole risparmio di tempo, garantisce uniformità, consente di cuocere molti più cibi in contemporanea sfruttando ogni angolo del suo spazio interno, permette inoltre un controllo di tempi e potenze accurato e preciso.
Oggi se ne possono trovare di vari livelli e fasce di prezzo in ambito domestico, anche se il massimo si raggiunge con l’iper tecnologia di quelli professionali installati nelle cucine dei locali di ristorazione.
Tornando all’ambito domestico è però giusto sottolineare che la presenza di un forno tecnologico a vapore è giustificata a fronte di un uso costante e quotidiano (per altro auspicabile e che personalmente vi consiglio molto) del vapore come mezzo principale di cottura.
Altrimenti se il vapore viene usato sporadicamente il suo costo di partenza e di mantenimento non ne giustifica la presenza e questo possiamo considerarlo l’unico vero svantaggio, in quel caso è logico e sensato ricorrere ai semplici cestelli.
Alcune di queste riflessioni le ho condivise in un’intervista uscita sul tabloid “Il tuo elettrodomestico” uscito in allegato con la rivista Cucina Naturale di dicembre di cui vi ho da poco raccontato i fasti!
Insieme a queste facevo altre riflessioni che riprenderò presto e proponevo una ricetta di un dolcetto cotto a vapore tratta dal mio fortunato libro “Vapore&Sapore”.
Ricettina che se potrò vi metterò anche sul blog per farvi piacere e sopratutto dimostrare la validità del vapore anche per la preparazione dei dolci!

Vapore cottura 518


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