Ringraziamento e ammissione

Scritto da Giuseppe Capano il 16 aprile 2014 – 23:30 -

szymborska 318È questo un post di ringraziamento e di ammissione, il ringraziamento va a Maria che scrivendomi “i tuoi post mi divertono sempre molto perché imparo sempre nuove cose e rifletto su vecchie cose” mi ha dato un premio immenso, per me.
Per altro non si è limitata a questo e generosamente mi ha anche lasciato un regalo “in segno di gratitudine”, una poesia che visto il tema del post in cui ha scritto il suo commento non poteva che essere dedicata alla cipolla.

Una bellissima poesia, per me.
Tutto bene, molto bene, peccato però che non conoscessi affatto la grande poetessa che ha scritto questa poesia.
E qui va l’ammissione della mia ignoranza in questo, lo dico con serenità perché considero l’ignoranza non un termine dispregiativo quando per ignoranza si intende la mancanza di una conoscenza.
Purtroppo è una mancanza grave, per me.
Di Wisława Szymborska ho scoperto solo adesso la grandezza e in qualche modo dovrò rimediare.
Comincio lasciando anche a voi la poesia sulla cipolla, prima per ringraziare ancora Maria, poi per inchinarmi alla grandezza di questa autrice e infine per confortarmi di come a questo umile ortaggio sia stato dedicato così tanto splendore.
Quando si arriva a tutto ciò possiamo dire di essere persone fortunate, cioè quando la poesia delle parole si lega alla concretezza della terra e dei suoi frutti.
In entrambi c’è la mano dell’uomo.
E la mano è il nostro cuore che pulsa.

La cipolla – Wislawa Szymborska

La cipolla è un’altra cosa.
Interiora non ne ha.
Completamente cipolla
fino alla cipollità.
Cipolluta di fuori,
cipollosa fino al cuore,
potrebbe guardarsi dentro
senza provare timore.
In noi ignoto e selve
di pelle appena coperti,
interni d’inferno,
violenta anatomia,
ma nella cipolla – cipolla,
non visceri ritorti.
Lei più e più volte nuda,
fin nel fondo e così via.
Coerente è la cipolla,
riuscita è la cipolla.
Nell’una ecco sta l’altra,
nella maggiore la minore,
nella seguente la successiva,
cioè la terza e la quarta.
Una centripeta fuga.
Un’eco in coro composta.
La cipolla, d’accordo:
il più bel ventre del mondo.
A propria lode di aureole
da sé si avvolge in tondo.
In noi – grasso, nervi, vene,
muchi e secrezioni.
E a noi resta negata
l’idiozia della perfezione.

Cipolla rossa aperta a metà 518


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Un Commento per “Ringraziamento e ammissione”

  1. Mariabonaria Scrive il apr 23, 2014 | Replica

    Grazie a te. :)
    Mariabonaria

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