Rucola preziosa da consumare

Scritto da Giuseppe Capano il 22 giugno 2016 – 09:40 -

Rucola 318Verso la rucola c’è una sorta di amore odio, più odio direi ultimamente dopo che ho letto molti scritti e commenti in cui si proclamava il desiderio di non voler vedere più rucola da nessuna parte.
In effetti di questa aromatica, pungente e a volte piccantina erba verde si è in alcuni casi più che abusato trasformandola in qualcosa di ancora più invadente del classico prezzemolo, tanto è vero che nel famoso detto si potrebbe sostituire il prezzemolo con la rucola!!!

I cattivi giudizi sulla rucola sono però fuori luogo e sicuramente esagerati probabilmente dovuti al fatto che nell’immaginario collettivo la si cataloga come una semplice verdura a foglia da insalata come tante.
E spesso le foglie da insalata, anche qui sbagliando di grosso, sono viste come “erbe” dal nulla valore alimentare se non per il godimento organolettico e rinfrescante collegato magari alla linea.
Credo che molti di quelli che dichiarano il loro odio verso la rucola cambierebbero sicuramente idea se sapessero il carico di salute estremamente prezioso che questa verdura a foglia porta con se.
Per cominciare, anche se dalla forma non si direbbe, fa parte della famiglia delle crucifere note da sempre per i potenti effetti preventivi e curativi sull’organismo, famiglia che per intenderci racchiude in se tutte le varietà di cavoli.
Tralasciando tutte le altre notevoli componenti nutrizionali possiamo quindi anche solo concentrarci su una delle sostanze che abbondano nei cavoli e di conseguenza nella rucola, il sulforafano, che ha effetti molto interessanti sul diabete e ancora di più sui tumori.
Bisogna notare che questa potente sostanza naturale è si presente nella famiglia delle crucifere in tutte le sue innumerevoli varietà, ma non di per se nelle foglie o cime integre.
Per diventare bio disponibile ha bisogno di essere attivata attraverso la rottura delle cellule che la contengono, una rottura che avviene naturalmente quando ad esempio le foglie si masticano, si frullano, tritano o tagliano.
Tecnicamente succede che nelle pareti cellulose intere è presente solo come precursore in forma di glucorafanina separato da un enzima, la mirosinasi, che solo grazie alla rottura delle maglie di contenimento viene a contatto con il precursore dando il via alla diffusione del sulforafano.
Sostanza preziosa dicevo che però teme le temperature e in cottura può essere distrutta in maniera pesante se prima non si adottano alcune strategie come il preventivo taglio e sminuzzamento.
Oppure se non si consuma la verdura cruda, cosa che viene benissimo con la rucola come riuscite ben a immaginare.
Per cui la prossima volta prima di lamentarvi della troppo rucola presente nei piatti provate a pensare che per quanto fastidiosa vi sta portando un enorme regalo di salute.
Basta che la mastichiate a lungo senza ingurgitarla intera!!!

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