Se l’obesità diventa un gioco divertente

Scritto da Giuseppe Capano il 11 dicembre 2014 – 23:05 -

Pancia obesa 318Avendo dei bimbi piccoli mi è inevitabile intravedere quella terribile pubblicità che inonda i loro programmi a disegni animati, per quanto in verità ne guardino ben pochi.
Per me che non guardo mai la televisione tanto da essere alieno a tutto quello che del mio mestiere si fa vedere (un fatto che stupisce sempre, mi chiedono sai di questo, hai visto quello, cosa ne pensi di quest’altro, ma io non so di che parlano!!!) è sempre stordente guardare la pubblicità, vile come sempre a colpire chi aspetta nella sua indifesa ingenuità.

Non ne faccio ora una campagna di lotta, fa parte dei tempi di questa società come in passato hanno fatto parte tante altre “schifezze sociali” più o meno lecite e accettate dalla massa.
Però devo dire che la degenerazione della pubblicità per bambini non conosce limiti ne decenza alcuna e arriva a toccare sfere di idiozia comunicativa di alto livello con danni più che tangibili oltre alla beffa per chi si sforza di costruire qualcosa di valido e insegnare le buone strade da percorrere.
L’ultima che ho visto di questi giorni mi ha steso a terra, una sorta di knock-out a tradimento che non mi ha lasciato scampo, l’idiozia dell’avversario era immensamente superiore alle mie forze e neanche Muhammad Ali avrebbe potuto fare di più, una lotta impari.
Così se non ne siete già al corrente vi informo che esiste un gioco demenziale che sotto le sembianze di un maiale (che geni questi produttori) spinge i bimbi a ingozzare il pupazzo fino a farlo ingrassare a dismisura e scoppiare per il troppo cibo.
Ovviamente parliamo di cibo di plastica, ma praticamente il concetto è: come divertirsi ingozzandosi il più possibile di schifezze fino a scoppiare e ridere tutti insieme dell’obesità raggiunta.
Cioè alla faccia delle campagne di sana nutrizione, dell’epidemia devastante e deleteria di obesità nel mondo, del fatto sempre più confermato che sono il sovrappeso e l’obesità le vere cause killer delle più diffuse patologie, dei costi ingenti che tocca sopportare per curare chi potrebbe evitare con una sana alimentazione un’alta percentuale di malattie, dei riflessi negativi sulla società della sottrazione di risorse altrimenti spendibili per migliorare il mondo in cui viviamo, e così via……!!!!
Lo so che siamo in un mondo libero in cui ogni imprenditore può decidere di mettersi a vendere qualsiasi assurdità purché rispetti il minimo dei requisiti legali, ma un autorità che prima di mettere sul mercato una tale nefandezza si prenda l’onore e la responsabilità di dire “no grazie non ne abbiamo proprio bisogno” non esiste???
E ribaltando la questione quelle decina di migliaia (perché purtroppo così accadrà) di genitori che compreranno ai loro piccoli tale nefandezza con che coraggio poi andranno a lamentarsi dei problemi alimentari e non dei propri figli???
Cari genitori accendetelo il cervello prima di comprare a occhi chiusi il gioco del momento e riflettete un attimo sul fatto che gli unici a guadagnarci saranno i vili che hanno commercializzato l’orrendo pupazzo obeso!!!!
Contro cui poi, a danni fatti, ci sarà ben poco da recriminare!

Pantagruel 518


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