Semi di lino: benefici, consigli in cucina, dosaggi

Scritto da Giuseppe Capano il 4 settembre 2015 – 09:55 -

Semi di linoAccennavo l’altro giorno ai semi di lino e in questo post raccolgono alcune semplici informazioni per ricapitolare i loro pregi e le loro caratteristiche complessive, in particolare per quel che riguarda l’utilizzo pratico in cucina.
I semi di lino sono piccoli, ovali e duri con un tipico e uniforme colore rosso- marrone o dorato a seconda della varietà scelta e coltivata.

La durezza esterna garantisce l’integrità vitale delle preziose sostanze interne, ma allo stesso tempo costringe a masticarli con molta cura o per migliore praticità e facilità di consumo a macinarli.
Con l’avvertenza molto importante di procedere alla macinatura solo poco prima dell’utilizzo finale per non favorire l’ossidazione e volatilità delle sue preziose componenti positive.
Sono tra i semi più utili all’organismo in quanto ricchi di elementi con funzione preventiva, oltre a sali minerali, fibre, preziose mucillagini e diverse sostanze dotate di proprietà antiossidanti efficaci contro i radicali liberi.
Tra i tanti meriti sono anche una delle fonti principali di acidi grassi Omega 3 utili per il controllo dei livelli di colesterolo nel sangue.
Ancora più interessanti sono alcuni recenti studi che mettono in relazione il loro abituale consumo con una capacità di prevenzione rispetto ai tumori.
Il modo più semplice e efficace di usarli e macinarli (come già detto solo poco prima dell’utilizzo) e destinarli ad arricchire verdure cotte e crude, insalate miste, preparazioni a base di yogurt per la colazione o la merenda, impasti di farina e dessert di frutta.
Le loro possibilità di uso a applicazione pratica sono comunque molteplici e non è difficile trovare da se come e dove inserirli tra i pasti consumati quotidianamente.
Dal punto di vista organolettico il sapore tende vagamente alle nocciola ed oltre a essere molto gradevole sulle insalate può dare delle note aromatiche interessanti alle creme di verdure, nelle impanature esterne e nelle farce interne, con il pesce e moltissimi ortaggi.
Un uso interessante è anche nei dolci, sia nelle creme che negli impasti per torte e biscotti, mentre il bel colore esterno li rende adatti anche per migliorare la decorazione dei piatti.
Sono spesso usati nella panificazione per il contributo all’aroma complessivo del pane e all’arricchimento in sostanze protettive.
Un ultimo accenno al dosaggio personale quotidiano, tema mi pare poco chiaro in generale essendoci studi contraddittori in merito.
Proprio la poca chiarezza di base spinge necessariamente a non esagerare con il consumo malgrado i grandi benefici, l’indicazione prudente generale e di non più di 2 cucchiai di semi al giorno, mentre personalmente non consiglierei più di tanto l’olio per le molteplici problematiche di gestione che si porta dietro (ad esempio una durata limitata e la necessità di essere conservato al fresco).

Semi di lino muro 518


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