Sovrappeso, bimbi e sana alimentazione

Scritto da Giuseppe Capano il 1 marzo 2013 – 21:31 -

bambini-problemi-sovrappeso-obesita 318Questo è un libro che mi sarebbe piaciuto non fosse stato necessario scrivere, in un mondo ideale probabilmente non avrebbe visto mai la luce.
Nel nostro mondo, invece, il tema che affronta è di scottante attualità e coinvolge purtroppo i nostri piccoli pargoli che raramente hanno colpe dirette, come è ovvio.

Si parla di sovrappeso nei bambini e di tutte le conseguenze negative e nefaste che questo comporta, sia a livello fisico come primo impatto con tutti gli strascichi salutistici che si porta dietro, ma sia anche a livello psicologico con tutti i condizionamenti esterni e interni che un bimbo in sovrappeso deve sopportare.
Il percorso del libro è lineare e comincia chiedendosi cosa si può fare per contrastare il sovrappeso specificando che ci sono casi e casi e che dai genitori serve un iniziativa attiva e non una rassegnazione passiva.
Quindi terapie adeguate, ancora prima valutazioni calibrate, linee guida e suggerimenti per un’alimentazione corretta, il ruolo estremamente importante del movimento e dello sport.
Sull’alimentazione ci sono molti suggerimenti, alcuni sembrano un po’ poco in sintonia con il libro stesso lasciando trapelare qualche contraddizione, ma nel complesso sono quasi tutte indicazioni molto utili e valide per chi conosce poco la strategia alimentare più idonea da seguire di fronte ai problemi relazionali del proprio bimbo rispetto al cibo.
La nota di maggior pregio è però il peso rilevante che viene dato al movimento e a come il divertirsi con il movimento può essere una perfetta strategia di contrasto all’eccesso di peso e all’attaccamento morboso al cibo che questo nasconde.
Quindi tanti suggerimenti sui giochi, sullo sport e sull’importanza di coinvolgere i bimbi, possibilmente in un quadro di partecipazione attiva e complessiva di tutta la famiglia.
Nell’insieme un buon libro che può aiutare a capire il “problema” ancora prima di lasciarsi andare a sconforto e pensieri negativi dando tutto per scontato e perso.
Al contrario si può fare molto, moltissimo, per aiutare i piccoli in difficoltà di peso sapendo fin da subito che prima si agisce meglio si evitano problematiche complesse che una volta intrecciate con le dinamiche psicologiche di un piccolo non più piccolo possono diventare decisamente più articolate e difficili da risolvere.
In ultimo segnalo che nel libro troverete anche alcune semplici ricette che possono fornire delle linee guida e degli esempi pratici per offrire in concreto buone e sane ricette ai bimbi.
Non è un ricettario, ma può servire.
Il libro potete trovarlo comodamente in vendita qui.
Di seguito, invece, le note ufficiali che ne accompagnano l’edizione.

Essere grassi non è un destino ineluttabile bensì un problema che può essere affrontato e risolto attivamente. L’argomento, tuttavia, è particolarmente delicato nei bambini, perché ciò che a taluni appare semplicemente un residuo della “ciccia” del bimbo piccolo, da altri è considerato già un sintomo di forte soprappeso. Questo libro accompagna i genitori e i loro figli lungo la via che conduce dal soprappeso alla forma fisica. In tale percorso, accanto a un’alimentazione sana ed equilibrata, un ruolo fondamentale spetta al movimento. Le ricette e gli esercizi proposti possono essere introdotti facilmente nella vita di ogni giorno. L’importante è che il piacere e il divertimento non vengano mai meno! Il libro offre suggerimenti preziosi ai genitori per contribuire a rafforzare l’autostima del bambino e stimolare il suo desiderio di dimagrire. Completano il volume il test di fitness per i bambini e i dieci consigli chiave per l’attività fisica e l’alimentazione.

Cover sovrappeso bambini 518


Tags:
Postato in Libri, Tecniche Nuove | 7 Commenti »


7 Commenti per “Sovrappeso, bimbi e sana alimentazione”

  1. Tiziana Scrive il mar 2, 2013 | Replica

    E’ interessante si inizi a pensarci. Anche nelle scuole primarie ora cominciano a sensibilizzare al problema. Ma io penso che i genitori (in genere a loro volta in sovrappeso)che hanno figli grassi, sono i primi da “curare”. Secondo la mia esperienza, il cibo di questi genitori, sostituisce l’amore (a volte qualcos’altro), che non riescono a dare in abbracci…

  2. Giuseppe Capano Scrive il mar 2, 2013 | Replica

    Benvenuta Tiziana,
    è un osservazione interessante e realistica credo, spesso il cibo è un surrogato di sentimenti non dati o ricevuti, un comodo rifugio dove ritrovarsi.
    Il punto è che poi è un rimedio che chiede i danni, se così possiamo dire.
    Comunque il problema del sovrappeso è complesso e motivazioni e cause possono essere molteplici, personalmente trovo che sia molto singolare che si manifesti anche in Italia con così tanta evidenza, la culla della dieta mediterranea ormai patrimonio dell’umanità dovrebbe dare ben altro esempio!
    Qualcosa evidentemente non funziona più.
    In ogni caso parlarne non può essere che un bene e un buon inizio.
    A presto
    Giuseppe

  3. Tiziana Scrive il mar 3, 2013 | Replica

    Grazie per la risposta. Sono pienamente d’accordo con te. E’ proprio vero che parlarne è sempre un bene e sarebbe interessante che nelle scuole, come c’è l’ora di geografia o religione, ci fosse anche l’ora di cultura alimentare dato per scontato che si sa che per vivere bene è anche molto importante alimentarsi in modo corretto. Succederà in Italia che un giorno, questo possa avvenire?? Io ci spero. A presto.

  4. Grazia Scrive il mar 6, 2013 | Replica

    Dal mio punto di vista penso che l’educazione alimentare debba iniziare molto prima, già con lo svezzamento.
    La stessa OMS ha diffuso negli ultimi anni un documento con una serie di linee guida sullo svezzamento, cito solo due passi che secondo me la dicono lunga.
    1) alimentare direttamente i lattanti e aiutare i bambini più grandi quando si alimentano da soli, prestando attenzione alla loro fame e ai segnali di sazietà; 
    2) alimentare lentamente e pazientemente, e incoraggiare i bambini a mangiare, ma senza forzarli; 
    Quanto spesso noi mamme, preoccupate che i nostri cari pargoli non mangiano abbastanza, iniziamo già a “tormentarli” e a “costringerli” a finire tutto quello che hanno nel piatto ?
    A lungo andare questo atteggiamento fa sì che i bambini perdano il loro naturale istinto a percepire quando sono sazi e hanno mangiato abbastanza per il loro corpicino.
    Più diventiamo consapevoli di questi meccanismi, più possiamo aiutare i nostri bambini a vivere meglio!
    Ciao, a presto.
    Grazia

  5. Giuseppe Capano Scrive il mar 6, 2013 | Replica

    Che dire Grazia?
    Hai aggiunto delle informazioni molti interessanti sommate alle tue più che condivisibili osservazioni.
    Sono perfettamente d’accordo e inviterei in molti a riflettere su quanto hai scritto.
    A presto.
    Giuseppe

  6. Giuseppe Capano Scrive il mar 6, 2013 | Replica

    Cara Tiziana,
    ti rispondo un po’ in ritardo, ma quello che scrivi è anche il mio auspicio e mi auguro di cuore che un giorno non lontano si arrivi a dare l’importanza che meriti alla cultura e all’educazione alimentare.
    Non sarà facile, ma bisogna insistere su questa strada.
    A presto.
    Giuseppe

  7. roberto Scrive il mar 7, 2013 | Replica

    Per ottenere qualcosa di diverso è prima necessario essere una persona diversa. Qualunque ambito della nostra vita migliora quando noi miglioriamo, ma non prima. L’ordine è sempre questo. Per cui poniamoci come prima cosa queste domande: Sappiamo riconoscere la differenza tra nutrizione e alimentazione? Come e quando scegliamo la strada della salute e del benessere? Perché poi ce ne allontaniamo? Quanto controllo abbiamo su di essa? Se il percorso intrapreso cambia, come facciamo a mantenerci equilibrati e costanti? Sono domande importanti per raggiungere il benessere.

Aggiungi un commento