Tortelli tortelli

Scritto da Giuseppe Capano il 5 aprile 2012 – 22:15 -

rime piacevoliOgni tanto mi perdo, nel senso che nel mio lavoro o nella vita in generale mi ritrovo in contesti così aleatori e superficiali che mi lasciano un po’ sconfortato, soprattutto rispetto a quello che credo giusto e sensato e che vedo ridotto a elemento relativo.
Per fortuna sono pochi attimi, poi guardandosi dentro e intorno si ritrovano molte ancore di salvezza, come i libri.
Spesso in questi casi mi rifugio nel mio maestro di storia della cucina e nei suoi bellissimi volumi, li ritrovo la saggezza di chi mi ha preceduto, una saggezza alimentare che quasi sempre è metafora e espressione della vita stessa.

Allora cerco qualcosa per sorridere e siccome ieri abbiamo parlato di ravioli ho trovato questo incredibile inno al tortello del poeta e commediografo Giovanni Battista Fagiuoli autore delle “Rime Piacevoli” (1729-30), da cui questi versi sono tratti.
Così sorridiamo meglio alla tanta stupidità che ci circonda.
E in riferimento a queste rime una bella versione di tortelli colorati e ricchi di verdure la trovate qui.

Tortelli tortelli
o cosa squisita
voi date la vita;
il mondo non ha
di voi ne averà
conforti più belli
tortelli, tortelli.

La bieta fresca
le membra rinfresca
salubre rimedio
che leva l’assedio
di mali rubelli.
Tortelli, tortelli.

Quel cacio, quel pepe
piacevole siepe
gli spirti difende
da strane vicende
da tutti i flagelli.
Tortelli, tortelli.

……………..

Voi siete così tondi
che rassembrate giusto tanti mondi
la bietola che in mezzo vi si serra
raffigura la terra
e quel burro che liquido v’inonda
è l’acqua che dintorno la circonda
e questa pasta è il cielo
ciel smaltato (oh meraviglie belle)
è di cacio grattato e non di stelle.

Tratto dalla raccolta “Nuovo convivio” – Massimo Montanari – Editori Laterza

Tortelli


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4 Commenti per “Tortelli tortelli”

  1. Simona Mitidieri Scrive il Apr 6, 2012 | Replica

    Caro Giuseppe a proposito di “tortelli e tortelli” come è vero e bello ciò che scrivi. Mi permetto di definirti “caro”, perchè ti seguo da anni e rappresenti una di quelle piccole-grandi ancore che continuano ad ispirare la mia filosofia di vita che mi ha portato fin qui rafforzandola costantemente……”la saggezza alimentare che quasi sempre è metafora e espressione della vita stessa”….e come è bello arrivare ad averla quella saggezza!!!!!!!!!!
    Grazie ancora
    Simona

  2. Giuseppe Capano Scrive il Apr 6, 2012 | Replica

    Grazie molte Simona e benvenuta in questo blog, non nascondo il piacere di leggere le tue parole che sono un bel riscontro del mio percorso e sinceramente mi danno tanta energia e fiducia.
    Se hai voglia di scrivere ancora ti leggerò con molto piacere e amicizia, soprattutto se posso esserti d’aiuto in qualsiasi cosa hai bisogno e sia alla portata delle mie capacità.
    Grazie ancora e buone prossime feste.
    Giuseppe

  3. roberta Scrive il Apr 6, 2012 | Replica

    Ciao Giuseppe,
    E’ vero concordo con te, troppo spesso ci si perde in vanita’ e superficialita’. Sta a noi cercare il nostro angolo di certezze rifugiandoci in quello che ci fa stare meglio come ad esempio i libri.
    Io sto per esempio rileggendo L’Artusi e lo trovo cosi’ moderno e a volte anche divertente.
    Ciao
    Roberta

  4. Giuseppe Capano Scrive il Apr 6, 2012 | Replica

    Ciao Roberta,
    è un piacere sentirti e sono in perfetta sintonia con te, classici come l’Artusi sono sempre moderni e a loro modo geniali, sta solo alla nostra intelligenza interpretarli con le chiavi del contesto sociale e storico che viviamo e magari ci possono aiutare a rimanere un po’ di più con i piedi per terra sorridendo con amore dei nostri limiti.
    Molto bello il titolo del tuo blog, mi rimane la curiosità di sapere come e da dove nasce, con gli ulivi e l’olio di olive ho un rapporto super privilegiato.
    Quando ti va raccontami.
    A presto
    Giuseppe

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