Un bastimento carico di pere

Scritto da Giuseppe Capano il 22 agosto 2011 – 23:06 -

Pere cassettaOggi in serata ci è arrivato un carico di pere appena colte dall’albero, varietà William o simile, comunque dal gusto ottimo. Non è strano avere pere in questo periodo, la fase di effettiva maturazione delle diverse tipologie presenti in Italia, a proposito siamo il maggiore produttore al mondo di varietà e incroci, varia tra luglio e novembre.
L’omaggio, ovviamente molto gradito, arriva da amici, quest’anno il loro albero ha deciso di fare le cose in grande e così li ha letteralmente sommersi di frutti, tutti maturi nello stesso istante. Giocoforza è stato distribuire il ricco raccolto tra amici e parenti.

Ora si pone il punto di come usare pere di pura estrazione biologica, semplicemente perché l’albero è lasciato al suo destino di natura, ma che proprio per questo dureranno solo alcuni giornate. Insomma come valorizziamo questo prezioso e amichevole dono?

In realtà ho già diverse idee che sperimenterò subito da domani, sicuramente delle succulenti insalate, dei secondi, contorni e piatti in cui combinare frutta e ortaggi insieme.
Sorpresi da queste idee? Vi aspettavate più che altro qualche dolce?
Ebbene vi sbagliate, con la frutta, in particolare quella che sapete buona e fidata, è possibile realizzare straordinari piatti salati, in genere molto rinfrescanti, piacevoli e altamente digeribili, il che con il tremendo caldo degli ultimi giorni non può che fare piacere. Se volete approfondire l’argomento consultate (piccola auto pubblicità) il mio libro sulla frutta.

Senza contare che con questi piatti si ha la possibilità di incrementare notevolmente la quantità di vitamine e sali minerali, presenti nella frutta in macro quantità, senza ricorrere alla stupida follia di spendere molti soldi per colorate pastigliette che secondo al pubblicità dovrebbe darci cose che invece troviamo senza alcuno sforzo negli alimenti di tutti i giorni, basta sapere scegliere e usare con saggezza unita a un pizzico di fantasia.
Quindi da domani aspettatevi una serie di ricette salate con le pere e probabilmente, unica concessione al dolce, una conserva particolare, anche perché a un certo punto per non sprecarle dovrò consumarle velocemente in massa.

Pere in fila

Per concludere mi auto cito e vi lascio una parte dell’introduzione a un mio vecchio articolo su questo ottimo frutto:

…Frutto dal nettare squisito la pera è una pianta di antichissima origine la cui bontà aveva conquistato anche il grande Omero tanto da inserirne la descrizione nei racconti sui giardini e gli orti di Alcinoo e di Laerte.

Al pari della mela è presente sui mercati in numerose varietà caratterizzate dalla consistenza della pasta che varia da morbida a dura e dal sapore più o meno acidulo e dolce. In sintonia con la natura è preferibile consumarla nel periodo di effettiva maturazione tra luglio e novembre anche per apprezzare al meglio il contenuto di fibra alimentare, vitamine (A,B1,B2,C) e sali minerali (Calcio,Fosforo,Zolfo) che insieme ad altri componenti caratteristici della pera si rivelano utili per combattere la stitichezza, stimolare l’attività del fegato e delle vie biliari e per conservare una carnagione luminosa e capelli splendenti…”


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