Un corso di cucina equo e solidale

Scritto da Giuseppe Capano il 14 aprile 2012 – 23:55 -

Diritti da gustareIeri bella serata passata a fare un corso di cucina a Fiera di Primiero, qui in terra trentina.
Bella perché serata molto partecipata e dedicata ai giovani all’interno di un progetto di conoscenza dei prodotti del commercio equo e solidale per ragazzi dai 15 ai 29 anni.
Un pubblico in partenza teoricamente non facile perché comprensibilmente preso dal turbinio dei giovani anni freschi, potenti, pieni di sogni, ambizioni e velleità di ogni tipo, un passaggio di vita in cui tutti siamo capitati.

Ma appunto ogni tanto nella vita si viene piacevolmente smentiti e a questo corso la presenza era tangibile, attenta, piena di interesse, di domande mirate, curiosità e voglia di scoprire cose nuove.
Ho pensato di raccontare la storia di questa serie di prodotti del commercio equo e solidale, ricchi di un significato profondo che va oltre la qualità stessa della materia prima, attraverso un agile menu dall’antipasto al dolce, fatto e mangiato insieme ai ragazzi.
Così si è iniziato con “Insalata di finocchi con datteri, capperi e mandorle”, la stessa che i lettori attenti del blog conoscono bene perché comparsa in questo post.
Il tema del primo piatto era la quinoa, una pianta che per praticità si assimila ai cereali ma che cereale non è, appartiene infatti alla stessa famiglia di spinaci e barbabietola, in ogni caso la sua preparazione è prevalentemente per ottimi primi piatti (anche se si fanno ottime polpette, tortine e anche dolci) e infatti la ricetta presentata era “Quinoa con pesto di basilico e anacardi”.
Come secondo piatto i protagonisti erano i ceci, biologici e conservati in vaso da Libera nelle terre libere dalle mafie tramite un lavoro e progetto che credo conosciate, un opera encomiabile in tutti i sensi,  la ricetta presentata era un bel “Paté di ceci con asparagi all’erba cipollina o menta fresca”.
Infine il dolce, ingrediente principale l’ananas, dessert semplicissimo e ottimo, la frutta fresca in sottili fette è stata servita con cioccolato nero sciolto a bagnomaria, delle noci dell’amazzonia tagliate in sottili fettine e una salsina di ricotta, latte e sciroppo di menta.
Non quello che pensate istintivamente, cioè non quello artificialmente verde che trovate al supermercato, ma un vero sciroppo di vera menta estratta, dal colore naturalmente bianco trasparente, come un qualsiasi sciroppo che potete fare a casa.
Di questa semplice, buona e fresca ricetta pensavo di mettervi ricetta completa e foto, ma a questo punto rimando a domani, oggi la stanchezza prevale.
Abbiate un po’ di pazienza.

Panormaica corso cucina mandacarù 13-04-2012


Tags:
Postato in Cibo, cultura e società, Eventi | Nessun commento »

Aggiungi un commento