Un festival per sostenere il benessere

Scritto da Giuseppe Capano il 29 agosto 2013 – 16:57 -

Documentario economia della felicità Tornando dalla faticosa trasferta di lavoro in toscana ho trovato ad attendarmi, tra le tante cose, anche un interessante festival che per il suo debutto ha scelto proprio la location del mio bel paesello di montagna.
Intrigante il titolo e il tema “Benessere Sostenibile” e fitto l’elenco degli appuntamenti previsti tra incontri culturali, presentazioni di libri, laboratori didattici prevalentemente all’aperto, stage di diverse espressioni comunicative, bancarelle espositive e molto altro.

L’essere stato così tanto impegnato nelle settimane precedenti mi ha impedito di parlarvene con il dovuto anticipo così chi era interessato avrebbe potuto fare un salto, sarà per il prossimo anno, ora rimedio con un veloce resoconto a festival concluso di quello che ho visto.
Come si racconta sul sito di riferimento il festival è “Nato dal desiderio di far conoscere e sperimentare, attraverso gli operatori locali e non, ciò che rientra sotto le categorie di Benessere Olistico e Sostenibilità ambientale……..dando la possibilità di conoscere e farsi conoscere, riconoscere, riscoprire e reinventare la saggezza ed il buon senso………”
E quella del buon senso come sapete è una delle mie lotte più intense perché attualmente è uno degli elementi più rari, lo vedo nella società che mi circonda e come esempio lampante nel mio lavoro di cuoco esperto in benessere e buona alimentazione.
C’è una folta schiera di non pensanti pronti a urlare le loro verità con proclami in cui si mettono al bando alimenti o pratiche senza alcuna voglia di confrontarsi con chi sostiene altre tesi: confronto, buon senso, rispetto, beneficio del dubbio su ciò che si sostiene sono tutti elementi “poco alla moda” attualmente.
Tornando al festival ecco raccolti altri pensieri degli ideatori dell’iniziativa:
“Ricercare il proprio equilibrio interiore attraverso discipline orientali, esprimere la propria creatività nella danza, ricercare momenti di quiete meditativa con lo Yoga, attraverso una grande risata lasciare andare le tensioni, dedicarsi un trattamento, disegnare un mandala, ecc…OPPURE…………Cucinare cibi genuini con le proprie mani, passeggiare nel verde, raccogliere erbe spontanee, creare un ambiente accogliente e pulirlo in modo sostenibile, curare l’igiene del corpo con prodotti naturali, autocostruire, dedicarsi un momento di ascolto, ecc…”
Di tutto questo devo confermare che si è trattato, gli appuntamenti sono stati davvero tanti e alcuni estremamente interessanti, la bella location in mezzo allo stupendo parco asburgico dove erano presenti le maggiori iniziative all’aperto di movimento e riflessione e le pittoresche vie del centro storico dove come in un lungo corteo erano sistemate tutte le altre attrattive sono stati un luogo perfetto.
Certo non tutto è stato pienamente centrato, ad esempio ho assistito ad alcune presentazioni e conferenze dove il buon senso, anche li, era una assenza eclatante.
Ma per essere il primo anno di un iniziativa il giudizio nel complesso è positivo, mi dispiace davvero non essere riuscito a farlo conoscere prima e in tempo.
Concludo solo segnalando come è iniziato questo festival perché ne vale la pena: con la proiezione del film documentario “L’economia della felicità”.
Dovreste vederlo tutti se vi capita perché è una base da cui far partire tutta una serie di riflessioni personali sui nostri valori intimi e su come affrontiamo la vita e il mondo.

Festival benessere


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