Un fresco e raffinato dessert d’anguria

Scritto da Giuseppe Capano il 10 luglio 2012 – 15:57 -

Anguria in forma con mirtilli e albicoccheIn questi giorni sto lavorando per il Corriere della Sera all’ideazione di una fresca ricetta golosa per l’estate con protagonista la frutta di stagione, in primo piano, pesche, albicocche e anguria
E utilizzando e gustando quel dissetante frutto che è l’anguria di ricette me ne sono tornate in mente diverse dove l’anguria con il suo carico di freschezza e gradevolezza aiuta notevolmente a combattere il caldo e allietare il palato.

E di caldo in questi giorni mi pare nessuno possa dire di non sentirne per cui tra un articolo e l’altro, una ricetta da provare e poi scrivere, un tuffo nel mare (sarebbero teoricamente le mie vacanze!!) mi è venuto in mente di darvi un po’ di refrigerio con una delle tante ricette d’anguria.
Questa in verità è abbastanza articolata e ricercata, ce ne sarebbero state di più semplici, ma la foto meritava parecchio per cui mi sono buttato su questa, per altro molto recente.
Però visto che di anguria ho fatto una bella scorta magari se riesco mi diletto a riprovare qualche mia vecchia e più semplice creazione di dessert “angurioso” rinfrescante, scatto la foto e poi ve lo racconto.
Per ora “accontentatevi” di questa, vi lascio anche una piccola chicca suggerimento che avevo messo nell’articolo originario e che potrebbe aiutarvi molto.
“…………….Ricordate di tenere la frutta a temperatura ambiente per facilitare l’amalgama con la gelatina calda, con una polpa di anguria molto dolce potete anche limitare al minimo la presenza dello zucchero, usatene solo pochi grani ma utilizzate quello integrale più aromatico e persistente…………….”

 

Anguria in forma con mirtilli e albicocche

Anguria in forma con mirtilli e albicocche

Ingredienti per 4 persone:

  • 1/3 di un baccello di vaniglia,
  • 2 cucchiai di zucchero,
  • 1,5 cucchiaini di agar agar in polvere (circa 6 g),
  • 500 g di polpa di cocomero,
  • 100 g circa di mirtilli freschi,
  • 1 limone,
  • 12 foglie di menta fresca,
  • 12 albicocche,
  • 30 g di mandorle sgusciate e pelate

Preparazione

  1. Mettere in un pentolino il baccello di vaniglia inciso per il lungo, lo zucchero e 250 ml di acqua, cuocere lo sciroppo fino a ridurlo della metà, togliere la vaniglia, spostarsi dal fornello e aspettare che lo sciroppo smetta di bollire, aggiungere l’agar agar, mescolare con cura e cuocere per altri 2-3 minuti a calore basso.
  2. Eliminare tutti i semi dalla polpa di cocomero, tagliarla in piccoli pezzi e frullarla, mescolare la purea ottenuta con lo sciroppo alla vaniglia, rivestire 4 basse e larghe coppettine con della velina trasparente e versare la purea di cocomero in modo da formare una base alta al massimo 1,5 cm.
  3. Lavare i mirtilli, asciugarli con carta assorbente e metterli nelle coppettine formando dei motivi decorativi, trasferire nel frigorifero e lasciare consolidare per almeno 1 ora.
  4. Spremere il succo del limone e metterlo in una ciotolina mescolandolo con le foglie di menta lavate, lavare e asciugare le albicocche, dividerle a metà eliminando il nocciolo, tagliarle a fette, bagnarle con il succo di limone alla menta e lasciarle marinare per 45 minuti.
  5. Tostare in un pentolino a calore basso per 5 minuti le mandorle, raffreddarle e tritarle grossolanamente, rovesciare le coppettine al centro dei piatti e togliere delicatamente la velina trasparente, mettere intorno le fette di albicocca disposte a spirale, cospargere con le mandorle tritate e servire.

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2 Commenti per “Un fresco e raffinato dessert d’anguria”

  1. Elena Scrive il lug 10, 2012 | Replica

    Stupendo!da vedere è uno spettacolo…il gusto è un po’ quello del gelo di mellone, forse la consistenza meno cremosa e più gelatinosa?

  2. Giuseppe Capano Scrive il lug 11, 2012 | Replica

    Ciao Elena, si la consistenza è decisamente gelatinosa, ma volendo basta regolare al ribasso l’agaragar per tenere il dessert più cremoso, anzi se trovi un cocomero non molto acquoso i 6 g potrebbero essere anche troppi, purtroppo in questi casi di frutta con percentuali di acqua variabili bisogna fare qualche prova.
    A presto
    Giuseppe

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