Un infuso speciale per dissetarsi e gustare in salute

Scritto da Giuseppe Capano il 26 giugno 2017 – 17:08 -

Infuso di frutta rossa con karkadè 318Come raccontavo ieri l’idratazione è importantissima d’estate con il caldo al massimo dei suoi livelli e che spesso si somma all’alto tasso di umidità di alcune realtà geografiche, il rimedio unico rimane quello di assimilare più liquidi possibili sotto forma di bevande e alimenti.
L’acqua è la bevanda da privilegiare sempre, in gran quantità sulla somma totale dei liquidi ingeriti, porta i migliori contributi di riequilibrio idrico senza altro ferire, cioè senza che zuccheri e altri elementi poco positivi siano presenti pregiudicando l’effetto sull’organismo.

Certo ci si chiede spesso se anche altre bevande possano essere contemplate considerando che il mercato, l’industria alimentare e la pubblicità continuano a sfornare prodotti che promettono di soddisfare la sete in maniera salutare.
Risponde a questo un interessante analisi portata avanti dalla Sinu, Società Italiana di Nutrizione Umana, che ha preso in considerazione i succhi di frutta selezionando però solo quelli che contenevo realmente il 100% del frutto di origine.
Senza quindi la presenza di acqua come elemento diluente, zuccheri come elemento dolce compensante con tutti i risvolti negativi del caso e sostanze poco raccomandabili come conservanti, antiossidanti, coloranti, ecc.
Questo tipo di succhi sono stati valutati relativamente positivi perché in effetti contenenti solo frutta in forma liquida, anche su questi però vanno fatte alcune riflessioni.
Intanto non bisogna esagerare nelle dosi perché comunque portano dosi di zuccheri non indifferenti malgrado siano naturali.
Consideriamo che una porzione normale di succo di frutta al 100% fornisce mediamente 24 grammi di zuccheri su un totale massimo di 75 grammi che è concesso assimilare in una dieta standard di 2000 calorie.
In positivo però questi succhi portano buone quantità di sali minerali e vitamine tra cui potassio, acido folico e vitamina C oltre a quelle micro sostanze funzionali e preventive normalmente contenute nella frutta fresca.
In conclusione possiamo dire che se le bevande non al 100% frutta non andrebbero prese neanche in considerazione, mentre quelle con queste caratteristiche andrebbero considerate al più come integrazione alimentare sana in un ottica moderata, ma non come elemento sostituente della comune acqua per dissetarsi.
Un alternativa molto più sensata e vincente è quella di ricorrere alle tisane che non sono altro che acqua in una forma organoletticamente più attraente e gustosa utilizzando per altro erbe e elementi aromatici spesso con risvolti di salute importanti.
E senza la necessità di aggiungere zuccheri esterni ma sfruttando a proprio vantaggio la natura stesse delle erbe sommata a frutta e spezie come nel caso di questa mia ottima preparazione che ho creato appositamente per l’uscita ieri sul Corriere della Sera dell’articolo specifico e che oggi regalo ai lettori del blog ricordando che il miele è in realtà un di più che potete tranquillamente saltare!

 

Infuso di frutta rossa con karkadè

Infuso di frutta rossa con karkadè 518

Ingredienti per 4 persone:

  • 1 cucchiaio scarso di karkadè,
  • 10 g di mandorle sgusciate,
  • 1 bacca di vaniglia nera,
  • 100 g di frutta rossa mista tra fragole, ciliegie, lamponi e ribes,
  • 2 cucchiai di miele d’acacia

 

Preparazione

  1. Lasciare in infusione il karkadè in 900 ml circa di acqua bollente per 10 minuti.
  2. In un pentolino tostare leggermente le mandorle a calore basso per alcuni minuti e raffreddarle.
  3. Aggiungere all’infuso la bacca di vaniglia, le mandorle spezzettate, il miele e la frutta tagliata in piccoli pezzi, mescolare e lasciare raffreddare il tutto.
  4. Filtrare l’infuso e servirlo freddo.

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