Un intervista su un indice importante

Scritto da Giuseppe Capano il 29 marzo 2016 – 18:10 -

Intervista su INDICE GLICEMICO particolare 318Avevo rilasciato questa intervista a gennaio e 10 giorni fa circa è stata pubblicata sul Resto del Carlino-QN, la gentile giornalista che mi ha intervistato mi ha dato notizia in merito e anche qui la ringrazio.
Verte su un tema molto importante per chi si occupa di alimentazione e salute oltre che di cucina, l’indice di cui si parla è un parametro di riferimento importante per valutare la correttezza di una dieta in rapporto non solo alla patologia con cui è strettamente collegato.

Naturalmente in una breve intervista non si può analizzare al meglio tutte le interessanti informazioni e dinamiche legate all’indice glicemico, tema del mio intervento.
Altrettanto naturalmente il mio apporto è strettamente tecnico legato all’ambito di cucina, per gli aspetti medici preferisco confrontarmi e relazionarmi con i professionisti del settore che stimo e ritengo validi, ripeto anche qui che ognuno e competente nella sua sfera ed è l’unione di più figure professionali valide a fare la differenza seria quando si parla di alimentazione e salute.
Il motivo principale del mio intervento è legato strettamente al libro scritto in collaborazione con Barbara Asprea proprio sull’indice glicemico, la sua conoscenza, dinamica, importanza e traduzione nella pratica di cucina, un libro molto bello e utile a tutti.
Comincio in ogni caso a riportarvi oggi una parte di questa intervista proseguendo domani con il resto, il motivo è che vorrei mettere un collegamento a una ricetta per dare un senso pratico più compiuto al tutto senza parlare troppo in astratto!!!
Iniziamo quindi con le prime domande e relative spiegazioni per proseguire poi domani!

- Esistono delle astuzie per ridurre l’indice glicemico nella dieta? Quali?
Ne esistono di diverso tipo, andando in ordine si comincia con la scelta degli alimenti che contengono un basso indice glicemico consultando tabelle di facile comprensione e reperibilità, scegliendo ingredienti il più possibile integrali e ricchi di fibre, facendo attenzione alle cotture (una pasta al dente ha un indice minore rispetto a una pasta stracotta), prevedendo una dose minima di condimenti acidi come succo di limone e aceto all’interno del pasto, un aggiunta ad esempio nell’insalata aiuta a limitare molto l’impatto sulla glicemia. Ma le possibilità di intervento sono molte altre nel libro sono ben illustrate e chiaramente esposte.

- Meglio pane, pasta, riso o patate? Perché?
Rispetto ai primi tre alimenti la discriminante è la fibra, una sostanza preziosa per molte funzioni fra cui il contenimento in generale dell’indice glicemico, questo significa che orientandosi su pane (sopratutto se prodotto con lievito madre), pasta e riso integrali (realmente integrali perché purtroppo in commercio esistono imitazioni poco consigliabili) l’indice glicemico si abbassa e la tolleranza rispetto al rialzo della glicemia è maggiore. Le patate sono quelle da limitare maggiormente, ma anche qui esistono modi per attenuare il loro alto indice: ad esempio scegliere patate novelle o cuocerle sempre con la buccia che funge da barriera rispetto alla gelatinizzazione degli amidi.

Intervista su INDICE GLICEMICO 518


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2 Commenti per “Un intervista su un indice importante”

  1. cry68 Scrive il mar 29, 2016 | Replica

    articolo molto interessante. buonasera chef.

  2. Giuseppe Capano Scrive il mar 29, 2016 | Replica

    Ciao Cry,
    ti rispondo in ritardo per cui a questo punto non posso che augurarti una buona notte!
    Grazie per il tuo interesse sull’articolo!
    A presto
    Giuseppe

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