Un ruolo diverso per le comuni arachidi salate

Scritto da Giuseppe Capano il 23 settembre 2016 – 18:49 -

Arachidi settembre 2016 318La foto un po’ bruttina non rende giustizia alla preparazione che invece era particolarmente gradevole, si tratta di una parte della ricetta che ho presentato all’evento del Muse lo scorso mercoledì.
Di base una zuppa molto profumata con protagonisti i fagioli bayo, varietà  dell’Ecuador molto buona e con un sentore di nocciole interessante, chicco piccolo di colore bruno, ammollo relativamente breve di circa 12 ore e cottura complessiva non oltre i 60 minuti.

Questo i fagioli e poi la vellutata che appena possibile vi racconterò per intero, tempo di sistemare la foto e scrivere nei dettagli il testo.
Quelli della foto però non sono ne i fagioli ne la vellutata finale, si tratta del riso preparato per accompagnare e completare dal punto di vista nutrizionale la zuppa.
Un riso thay integrale della Thailandia, sempre facente parte del circuito equo e solidale, profumato e ricco di sostanze importanti grazie alla sua versione “integra”.
In questo caso nessun ammollo necessario, cottura classica lenta e graduale ad assorbimento con fuoco basso versando circa 3 volte il volume d’acqua rispetto al peso del riso da cuocere, foglie di alloro a profumare, tempi complessivi di circa 30 minuti.
Il pregio in più è stato aver aggiunto una bella dose di curcuma nell’acqua di cottura, una bella dose lo si capisce bene dal colore che vedete, il riso è di un giallo molto intenso.
Curcuma che li è rimasta tutta senza dispersione, cosa molto importante per assimilarla al meglio anche se il dosaggio usato di per se non si può considerare terapeutico.
Ma è pur sempre un ottimo contributo alla salute, questo è quello che conta senza dimenticare il contributo al gusto finale e alla colorazione che ha reso il riso più attraente.
Di per se è meglio non mettere mai il sale in cottura di cereali e legumi se non proprio negli ultimi minuti, qui non è stato messo per nulla perché l’altro ingrediente che ha caratterizzato questo riso ha fatto anche da insaporitore.
Si trattava di arachidi salate, quelle comunemente usate come stuzzichino, che qui hanno recitato un ruolo ben diverso è più funzionale.
Tritate grossolanamente sono state aggiunte la riso pronto donando un profumo particolare all’insieme e insaporendo portando con se una dose di sale sufficiente a rendere gradevole il tutto.
Una buona intuizione questa che ah convinto tutti!!!

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