Una catena di maglie saldamente intrecciate

Scritto da Giuseppe Capano il 17 agosto 2014 – 23:49 -

Strada di maremma 318Ci sono riuscito poche volte vista la mole enorme di lavoro di questi giorni qui in Toscana, ma nei limiti del possibile ho cercato ogni tanto di trovare la forza per farmi una salutare camminata mattutina per non perdere troppo l’abitudine a una certa attività fisica.
Certo quando hai alle spalle dalle 18 alle 20 ore di lavoro non è semplice trovare la forza, però il fascino di questa terra è così prorompente che perdere l’occasione di degustarla lentamente sarebbe stato un delitto.

Qui in maremma, l’ho già scritto e detto tante volte ma non importa, la natura è di un assordante bellezza meditativa, camminare allo scandire dei propri pensieri e dei propri ritmi rende il massimo onore a tanta bellezza e soprattutto innesca un dialogo profondo con questa natura.
Che è molto di più di una natura selvaggia o puramente selvatica, l’intreccio spesso è con l’uomo in un articolato reticolato di fusione armoniosa dove il gesto dell’uomo consegue a quello della natura e così a perdersi nell’infinito come una catena di maglie saldamente intrecciate.
Camminando ad esempio per la bellissima strada sterrata che vedete in foto, una della tante che attorniano il ristorante vegetariano che seguo qui in estate, ci si perde in un non finire di pensieri e si sente fortissima l’anima delle persone che su questa strada sono passati e ancora prima l’anima di chi questa strada l’ha creata e curata con amore.
Scorrendo gli alberi, bellissimi (mi ripeto e ha poca importanza) e tutti allineati raccolgo il loro racconto che è il racconto di chi li ha piantati con caparbia regolarità, di chi li ha curati e voluti forti e saldi la vento, quello vero della natura e quello spesso cattivo di altri uomini.
Cammino e mi chiedo quale il pensiero che animava quelle persone, quanto sono stati bravi a tenere alta la bellezza di una strada, segno indelebile dell’uomo, e quella della terra.
Se dovessi perdermi è per questa strada che vorrei perdermi, poterci camminare all’infinito e sentirmi così intimamente bene, sentire il bene dell’insieme.
I semi della natura e quelli dell’uomo, la sintesi di quello che dovrebbe essere.
Sempre.

Strada di maremma 518


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