Una composta con l’uva fragole, il buon miele e lo speciale anice stellato

Scritto da Giuseppe Capano il 10 dicembre 2016 – 12:56 -

composta-uva-fragola-al-miele-318Alcune settimane fa avevo pubblicato una ricetta di un dessert con l’uva fragola, una versione particolare e speciale di questo frutto meritevole di comparire spesso sulle nostre tavole date le sue peculiarità notevoli sulla salute.
Dessert che mi era piaciuto molto nella sua semplicità grazie alla particolare crema che lo accompagnava ben intonata con aromi e profumi dell’uva fragola presentata tale e quale nella sua nudità di frutto pronto per essere degustato al meglio.

Mi era rimasta un po’ di questa uva e allora avevo espresso il desiderio di trasformarla in una composta cercando per quanto possibile di non caricarla troppo di zuccheri come spesso succede.
Il generoso amico Fausto ne aveva approfittato subito per suggerirmi l’utilizzo del miele che grazie al suo carico di aromi intensi consente una riduzione della quota di dolcificante da usare in molte conserve, in particolare se il nostro obbiettivo non è farle durare mesi o anni, ma consumarle nel giro di qualche giorno o settimana.
Mi parlava Fausto di un miele particolare, quello di lamponi per assonanza abbinabile al sapore acidulo di fragola dell’uva, varietà di miele che però non è facile da trovare vista la produzione limitata.
Così ho optato per il mio miele di base in casa, quello di agrumi proveniente dalla nativa Calabria, un gusto quasi imbarazzante tanto è la bontà, gli agrumi si sentono sempre presenti con forte personalità ma senza diventare mai prevaricanti sull’armonia complessiva.
La scelta mi è piaciuta molto, tecnicamente però per una composta così scarsa di zuccheri si poneva il problema di come addensare in maniera opportuna senza esagerare con i tempi di cottura pregiudicando troppo le qualità nutrizionali della frutta.
Di solito questo avviene alzando la quota di zuccheri o aggiungendo elementi addensanti come la pectina o frutti paralleli che contengono pectina come la mela e per motivi simili il limone.
Se però lo scopo è consumare in tempi circoscritti la composta, 10-15 giorni circa, si può ricorrere intelligentemente ad addensanti comuni in pasticceria che aiutano ad addensare velocemente senza lunghi tempi di cottura.
Più volte ho usato e uso questo stratagemma, si abbassano i carichi di dolcificanti esterni, si preserva la consistenza e il gusto della frutta e tutto sommato è anche una spinta a consumare in tempi relativamente brevi la composta senza magari dimenticarsela in dispensa per mesi o anni suggestionati dal fatto che tanto dura a lungo.
Qui l’addensante usato è stata la maizena, i tempi di cottura grazie a questo limitati all’essenziale relativamente all’uscita dei succhi dai chicchi di uva, la dose di dolcificante limitata nel possibile considerando anche i profumi intensi del miele.
Il tocco notevole in più è arrivato dall’anice stellato di cui cantavo in parte già le lodi e ancora devo scriverne a lungo tanta la sua influenza positiva su molti cibi.
Vi lascio a questa mia semplice composta profumata grazie alla spezia e al miele con in evidenza i sentori buoni dell’uva fragola, l’abbiamo consumata così al naturale, in un’occasione con una selezione di formaggi e in un’altra è diventata il ripieno di gustosissimi biscotti che presto vi presenterò!!!

 

Composta uva fragola al miele

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Ingredienti per 4 persone:

  • 200 g di uva fragola,
  • 2 semi di anice stellato,
  • 50 g di miele di agrumi o arancia,
  • 1 cucchiaio di maizena

Preparazione

  1. Staccare i chicchi di uva, lavarli con cura e tagliarli a metà eliminando i semi, metterli in una casseruola con l’anice stellato e il miele.
  2. Cuocere l’uva per 10 minuti circa facendo uscire gran parte del suo succo, mettere la maizena in una ciotola e scioglierla con 4 cucchiai del succo dell’uva in modo da formare un cremina senza grumi.
  3. Abbassare la fiamma al minimo e mettere questa cremina nell’uva in cottura, mescolare fino ad addensare la composta e trasferirla in una barattolo o ciotola a raffreddare togliendo prima l’anice stellato.
  4. Una volta fredda conservare la composta in frigorifero per non più di 10 giorni e consumarla a proprio piacimento, se si desidera una composizione più cremosa frullare molto brevemente la composta ancora calda.

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