Una giornata per riflettere sul diabete

Scritto da Giuseppe Capano il 15 novembre 2014 – 22:47 -

Copertina-a-tavola-con-il-diabete-particolare-518Non poteva mancare una mia riflessione sulla giornata mondiale dedicata al diabete di cui come ho già scritto più volte mi occupo spesso seguendo in particolare la relazione con la cucina e la preparazione degli alimenti.
Questa importante ricorrenza è partita ed è stata istituita nel 1991 dall’International Diabetes Federation e dall’Organizzazione Mondiale della Sanità con il preciso intento di sensibilizzare l’opinione pubblica su una malattia particolarmente silenziosa e pericolosa portando allo stesso tempo alla ribalta informazioni utili alla sua prevenzione.

Nel nostro paese viene organizzata dal 2002 e come in ogni altra nazione si tiene il 14 novembre di ogni anno ma per ovvi motivi di comunicazione e risonanza gli eventi si concentrano nel week end precedente o in quello seguente.
In particolare succede che in 400 città e cittadine d’Italia si svolgono circa 500 eventi organizzati da Associazioni di persone con diabete, Medici, infermieri, altri professionisti sanitari e persone di altre organizzazioni (Croce Rossa, Alpini, Misericordia, etc.).
Il tutto con uno spirito di autentico volontariato e partecipazione offrendo gratuitamente molti servizi in quanto ciò che interessa e l’aiuto da dare al prossimo e la prevenzione da estendere il più possibile.
Prevenzione fondamentale quindi e magari in un prossimo post analizziamo insieme i capisaldi di questa prevenzione, ma la domanda che ci si pone in questa edizione 2014 è cosa fare quando il diabete è già presente?
Molto, moltissimo, reagire ad esempio tenendo sotto controllo il diabete considerandolo un elemento di se stessi e cercando di capire il più possibile la patologia in corso, abbandonare la sedentarietà, mangiare meno e meglio, prendere quando è necessario i farmaci prescritti e molto altro ancora.
Scegliere se stessi e non subire passivamente la malattia è lo slogan di questo anno che tra le altre cose prevede una iniziativa dedicata specificatamente al diabete in età pediatrica e precisamente alla diagnosi precoce (o per meglio dire puntuale) del diabete di tipo 1.
Misurare la glicemia al bambino o al ragazzo non appena compaiono sintomi sospetti (sete e stimolo a urinare frequenti, rapida perdita di peso) permette di intervenire in modo psicologicamente e fisiologicamente ottimale e previene le gravi in qualche caso gravissime complicanze acute come la chetoacidosi.
Anche perché il diabete si sta delineando sempre di più come una vera e propria epidemia: attualmente sono 371 milioni i malati nel mondo e la prospettiva concreta è quella di vedere salire questo numero in poco più di quindici anni a 552 milioni.
Un’altra stima attendibile poi parla di una previsione entro il 2035 di 592 milioni di persone con diabete e 471 milioni di soggetti con pre-diabete.  
In Italia questa patologia interessa 3 milioni e settecento mila italiani, per la stragrande maggioranza affetti da diabete di tipo 2 notoriamente collegato con un alimentazione squilibrata sommata a errori comportamentali quotidiani protratti nel tempo.
E senza un intervento massiccio a livello globale basato su una campagna di prevenzione con fulcro centrale le regole di corretta alimentazione e l’educazione alimentare, più che sulle cure o sulla scoperta di nuovi rimedi, i dati ipotizzati potrebbe trasformarsi in una drammatica realtà.

Locandina giornata mondiale del diabete 2014 - 518


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