Uova, se volete, ma con molta consapevolezza

Scritto da Giuseppe Capano il 20 maggio 2012 – 17:30 -

Omelette al pomodoro e basilicoL’uso delle uova nella dieta è molto controverso, al di la delle convinzioni personali sull’opportunità o meno di consumare prodotto di origine animale si pesa la loro influenza soprattutto dal punto di vista nutrizionale e salutistico.
Anche perché il problema non è circoscritto alle sole uova consumate in maniera autonoma e consapevole, ma si allarga molto nel momento in cui nella dieta introduciamo preparati realizzati da altri, tipicamente l’industria alimentare che usa in maniera massiccia le uova.

Del resto la loro potenza aggregante è notevole e in una sola volta risolvono molti problemi inerenti la realizzazione di un preparato, che sia la semplice pasta fresca, una torta dolce più complessa, una farcitura o una crema.
Sono poi d’accordo che sulla qualità di queste uova usata dall’industria alimentare bisognerebbe calare un velo pietoso, ma di fatto sembrano essenziali e sono onnipresenti, questo è quello che più conta, per cui consumando molti preparati esterni ci si ritrova a consumare molte più uova di quello che si crede.
Allora il primo rimedio più semplice è eliminare il più possibile il precucinato industriale, che sia pasta fresca piuttosto che altro (tralascio il notevolissimo vantaggio a non consumare cibi industriali derivante dal fatto di non ingerire le “schifezze” chimiche necessarie a mantenere decente il prodotto).
In questo modo si tiene più sotto controllo il quantitativo di uova consumate all’interno della propria dieta.
Il secondo passo è informarsi con consapevolezza su quale è il quantitativo da consumare ragionevolmente per godere dei benefici nutrizionali delle uova senza incorrere nelle controindicazioni derivanti da un loro eccesso.
Per questo è oggi comparso un interessante articolo sul Corriere della Sera all’interno del supplemento salute e alimentazione che basandosi sulle ultime attendibili ricerche mette un po’di chiarezza sull’argomento quantità, soprattutto in relazione alla questione colesterolo e indirettamente al rischio cardiovascolare, tasto estremamente dolente nella dieta.
Lascio a voi la scelta di leggere o meno l’approfondimento su questo tema che anche se non siete riusciti a consultare oggi il corriere dovrebbe poi comparire sulla corrispondente versione online.
Da parte mia mi è stata chiesta una ricetta che pur mettendo in risalto le uova ne limitasse gli effetti circoscrivendo le quantità all’essenziale e introducendo buone quantità di verdure di supporto.
Ecco quindi che vi presento questa ricetta di omelette con pomodori e basilico, al gusto vi posso assicurare eccellente e abbastanza ricca di verdure, anche se agli amici che non consumano uova questa volta non posso dare serie alternative praticabili.
Ci rifaremo in un’altra occasione.

 

Omelette al pomodoro e basilico

Omelette al pomodoro e basilico

Ingredienti per 4 persone:

  • 5 pomodori medi maturi,
  • 1 grande mazzo di basilico fresco,
  • 2 spicchi d’aglio,
  • 2 cucchiai di pecorino grattugiato,
  • 4 uova,
  • pepe,
  • olio extravergine di oliva,
  • sale

Preparazione

  1. Pelare i pomodori, eliminare i semi e tagliarli in dadini, pulire e spezzettare il basilico, tritare l’aglio, sbattere le uova con il pecorino, un pizzico di sale e una macinata di pepe.
  2. Rosolare brevemente l’aglio insieme a 2 cucchiai d’olio, aggiungere i pomodori, salarli e cuocerli per 5 minuti a calore vivace.
  3. Intiepidirli e mescolarli con il basilico e le uova, scaldare un piccola padella dai bordi alti e concavi e oliarla leggermente, aggiungere la metà del composto stendendolo in maniera uniforme e scaldarlo lasciandolo rapprendere appena, quindi con una paletta ripiegarlo in 3 parti e spingerlo sul bordo inclinando la padella di 45 gradi circa.
  4. Cuocere velocemente l’omelette e rivoltarla una sola volta lasciandogli prendere una forma ovale, formare la seconda omelette, dividerle e metà e accompagnarle con un insalata a scelta condita a piacere.

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