Valorizzazione lungimirante del nostro olio nel mondo

Scritto da Giuseppe Capano il 27 marzo 2012 – 21:57 -

SOL cina russia 2012Ieri a Verona ho visitato il Sol – Salone Internazionale dell’olio di oliva extravergine di qualità, evento in concomitanza con il più rinomato Vinitaly che nel bene e nel male proietta la sua potente ombra su tutto quello che vino non è.
Ho partecipato in particolare alla tavola rotonda che aveva per tema “Comunicare l’olio d’oliva ai nuovi Paesi consumatori. Confronto con i giornalisti russi e cinesi“, un interessante occasione di confronto con culture gastronomiche molte diverse che ora cominciano a scoprire l’oro giallo Italiano.

Allo stesso tempo un modo per ribadire con chiarezza i tantissimi pregi dell’olio di olive, la sua valenza altissima in cucina, le possibilità creativa che può offrire anche ai cuochi di altre nazionalità.
Tutto questo con l’eloquente chiarezza e semplicità che un esperto e cultore dell’olio come Luigi Caricato sa comunicare trasmettendo tanta passione e amore per il principe dei condimenti.
Molto interessante anche il racconto dello Chef Angelo Maria Franchini con una grande esperienza di conoscenza delle tradizioni culinarie estere, in particolari cinesi, che ha raccontato il suo modo di approcciarsi a culture così diverse seguendo strade originali.
Come quella di ritrovarsi in casa delle normali famiglie del posto nel giorno di festa domenicale e insieme a loro osservare, capire e consumare i cibi ricette più rappresentativi e simbolici, un po’ come da noi è ritrovarsi per consumare i cibi tradizionali della domenica della mamme nonne.
La presenza dei giornalisti dei due paesi non è stata per così dire “passiva” perché il Consorzio Extravergine di Qualità organizzatore dell’incontro e rappresentato dal direttore Mauro Meloni ha anche presentato di persona i vincitori di un curioso concorso svolto in Russia e Cina dal titolo “Le scelte originali nell’uso dell’olio extravergine” in cui diversi cuochi dei due paesi si sono cimentati presentando la “loro” idea di utilizzo dell’olio di olive all’interno della cucina di casa propria.
Per la Cina ha vinto un giovanissimo allievo di cucina Meng Jiameng che molto emozionato ha raccontato come è arrivato a usare l’olio nella ricetta vincitrice del concorso, più esperto e sicuro il cuoco russo Konstantin Bruk ha parlato di un uso diversificato di più oli e ha piacevolmente messo l’accento su come sulla scelta della ricetta vincitrice ha pesato molto il rispetto alla stagionalità degli alimenti.
Per me una menzione d’onore visto che molti miei colleghi Italiani della stagionalità se ne infischiano alla grande.
Quindi dicevo una presenza non passiva dei giornalisti perché erano gli stessi che hanno seguito a vario titolo il concorso e quindi erano pienamente sul pezzo, come si dice in gergo.
La conoscenza dell’olio italiano è poi avvenuta grazie alla bella degustazione di 4 varietà regionali ben distinte e fortemente radicate in termini di aromi espressi dall’olio.
Degustazione condotta dalla bravissima e molto esperta Alissa Mattei in abbinamento a piatti proposti dallo Chef Franchini.
Insomma una bella iniziativa e un bell’esempio di valorizzazione lungimirante del nostro olio nel mondo con parole d’ordine come rispetto delle tradizioni locali, integrazione graduale nelle abitudini culinarie, forte valenza salutistica di questo condimento.
Credo che avremo modo di parlarne ancora, io avrei voluto parlarvene già anche ieri, ma sono rimasto allegramente bloccato per 4 ore nella stazione di Verona sulla strada del ritorno per un incidente che incredibilmente ha paralizzato tutto il traffico ferroviario.
Così tornato a casa all’alba dell’una di notte proprio non c’è lo fatta a scrivere alcunché.  

SOL cina russia 2012


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