Una cucina sana si basa non solo su ricette corrette

Scritto da Giuseppe Capano il 23 luglio 2017 – 23:25 -

Cwesto ortaggi 318Possiamo anche non essere convinti che il metodo biologico sia la via giusta e l’alternativa migliore ai moderni sistemi di produzione intensiva, ma c’è un elemento che non possiamo certo trascurare o far finta di non conoscere perché in ogni caso rischiamo comunque di subire negativamente.
La massa di pesticidi che può annidarsi in un alimento in alcuni casi può essere trascurabile e rientrare in una sorta di tollerabilità accettabile rispetto all’organismo anche se è bene ricordare che questa tollerabilità è veritiera solo se l’organismo è sano non certo se è già debilitato da situazioni patologiche varie.

Come anche se ci troviamo di fronte a organismi in crescita come quelli dei bambini o in la con gli anni come quelli degli anziani, entrambi in una condizione di minore tutela complessiva.
Spesso però non è così trascurabile la dose di pesticidi e gli svizzeri ultimamente ne sanno qualcosa a loro spese dopo aver fatto una serie di controlli.
Nel mirino, verdure, frutta e ortaggi provenienti dall’Asia, incredibilmente circa un terzo dei campioni esaminati conteneva una dose di pesticidi elevata e in ogni casi ben superiore alla soglia di allarme.
I controlli sono stati effettuati durante l’arco di tutto il 2016 dall’Ufficio federale della sicurezza alimentare e veterinaria (Usav) e resi noti di recente.
Le problematiche evidenziate sono state molteplici e avevano in buona parte come comune denominatore la provenienza da due precisi paesi asiatici Thailandia e Vietnam.
Riguardavano molti vegetali anche se i più massicciamente “inquinati” sono stati il coriandolo, il peperoncino e anche se in misura minore il diffusissimo basilico.
Ben il 30% dei campioni controllati superavano i valori di tolleranza (e oltre ai comuni pesticidi è stato trovato anche nitrato), un quota preoccupante aveva in se un ammontare complessivo di 17 pesticidi in concentrazioni vietate, due campioni poi evidenziavano una quota di pesticidi tale da mettere a rischio la salute.
Non sono dati nuovi per la svizzera perché anche in passato si sono registrati diversi allarmi, ma il problema in questo ultimo caso sembra sia stato piuttosto grave.
Vi racconto tutto questo non per convincervi a acquistare solo prodotti biologici, ma per evidenziare come una cucina sana si basa non solo su ricette corrette dal punto di vista nutrizionale e gestionale rispetto alle tecniche utilizzate.
C’è a monte sempre la qualità della materia prima che non è solo quella visibile, luccicante e bella, ma è spesso quella invisibile su cui dobbiamo vigilare con la massima attenzione!!!

Peperoncini 518


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