Aceto di miele

Scritto da Giuseppe Capano il 23 agosto 2016 – 15:59 -

Miele barattolo 318Accennavo ieri all‘aceto di miele, un prodotto particolare e molto interessante che non è certo molto diffuso, ma di cui vale senz’altro la pena fare conoscenza.
Sempre tramite l’amico Fausto sono venuto a conoscenza di un grande (non nel senso produttivo, ma qualitativo) produttore di miele che ha ripreso un’antica tecnica produttiva aggiornandola secondo le conoscenze moderne e ha messo in produzione un’ottima varietà di aceto di miele.

Con il quale non vedo l’ora di sperimentare qualche nuova combinazione in cucina e provare a vedere quali nuovi territori del gusto è possibile esplorare e scoprire.
Prendendo spunto dal sito del produttore di cui lascio la versione originale vi riporto il processo produttivo all’insegna della qualità e amore per il nettare prodotto dalle api e anche se raramente in questo blog lascio link di riferimento che potrebbero essere scambiati per pubblicità occulta in questo caso ne cito volentieri la fonte.
Trovate a questo indirizzo le notizie tratte sull’aceto di miele insieme a tutta una serie di altre informazioni sul mondo del miele, sulla sua produzione, sulle varietà e sui prodotti derivati.
“…………….Questo aceto di miele è ottenuto attraverso la fermentazione naturale alcoolica ed acetica del miele di propria produzione.
Diluito con acqua nella percentuale adatta ad una corretta fermentazione alcolica, e quindi addizionato con i fermenti più potenti per favorire la fermentazione di tutti gli zuccheri del miele, alcuni dei quali restii a fermentare e che ricordiamo essere, oltre al glucosio, il fruttosio, il saccarosio, il maltosio e l’isomaltosio e tanti altri minori.
Esaurita questa prima incompleta fermentazione, si immettono i lieviti usati per la rifermentazione degli spumanti adatti a lavorare in ambiente alcoolico, e così si completa la fermentazione.
Questa operazione è condotta in botti di acciaio inox. Quindi l’idromele (vino di miele) così ottenuto, si travasa, si fa riposare, si travasa di nuovo, e, quando è limpido, si pone in barrique di rovere con i batteri acetici naturali (madre), per far avvenire la trasformazione in aceto con il sistema antico, molto lento, ma che consente di ottenere il bouquet ed il retrogusto migliori.
Il processo completo dura circa tre anni ed il prodotto finito viene fatto decantare naturalmente, senza interventi di filtrazione meccanica, nè di pastorizzazione, nè di additivazione di sostanze stabilizzanti; ed infine, viene messo in bottiglia ed offerto a chi lo sa apprezzare. Un prodotto antico, uno dei tanti regali che le nostre api ci danno oltre al miele, che valgono più dell’oro, ma che costano molto meno.
È possibile usarlo come condimento di verdure, carni, salse e preparati agrodolci. Diluito in acqua e miele, servito freddo, diventa un ottimo dissetante. Essendo privo di qualsiasi conservante, potrebbe dar luogo nel tempo ad un leggero sedimento.
L’aceto di miele ha tante altre proprietà. La moderna bibliografia cita, tra le altre, quella di essere un toccasana per la bellezza di capelli e per la pelle, segnalando, inoltre, che l’aceto di miele favorisce la fissazione del calcio nelle ossa ed aiuta in modo importante a tenere bassi i livelli di colesterolo e trigliceridi……………….”

Miele cucchiaino colando 518


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2 Commenti per “Aceto di miele”

  1. Lodovico Valente Scrive il Aug 25, 2016 | Replica

    Come dice l’amico Fausto, le api ringraziano sempre chi apprezza e valorizza il loro lavoro e quello dei loro cultori.

  2. Giuseppe Capano Scrive il Aug 25, 2016 | Replica

    Caro Lodovico,
    sarà un grande piacere conoscere lei e il suo meraviglioso mondo delle api.
    Per imparare e capire le molte cose che ancora mi mancano e non conosco abbastanza.
    Come già detto spero di trovare quanto prima il momento propizio libero da altri impegni e viaggi!
    A presto
    Giuseppe

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