Al bando i cereali

Scritto da Giuseppe Capano il 15 marzo 2013 – 22:47 -

Insalate cereali festambiente 318Ci riflettevo già da diverso tempo, ma stasera a cena con amici abbiamo avuto uno scambio di idee proprio su questa tendenza alimentare dei giorni nostri.
Frutto spesso di pseudo ricerche che si portano dietro la pecca enorme di non considerare minimamente la storia, parlo della storia con la S maiuscola quella che i bravi studiosi del settore si sforzano con dedizione di divulgare lontani dalle proprie opinioni personali e aderenti solamente a documenti e fatti.

Insomma la storia, non so se questo vi dice qualcosa? A me molto, in particolare che parlare, dire o scrivere di alimentazione, nutrizione e cucina senza prima aver chiesto lumi alla storia può portare ad abbagli colossali.
Con la differenza, grande, che se le conseguenze di questi abbagli ricadessero solo su chi li ha generati tutto sommato poco male, ma così non è purtroppo!!!
Di quale tendenza alimentare stiamo parlando?
Della crociata furiosa contro i cereali accusati da un agguerrito manipolo di assolutisti di essere il male dei mali, il veleno (si non esagero, in un recente libro che ho letto e recensito si scrive esattamente veleno) che fa ammalare migliaia di persone rendendo la loro vita un inferno.
Ora per carità elementi oggettivi di criticità dei cereali in senso lato ci sono tutti, pensiamo ad esempio al problema della celiachia e di tutti i suoi spiacevoli risvolti, problema su cui  personalmente ho scritto anche un libro.
Ma da qui a definire i cereali come il male dei mali, l’alimento assassino o altre frasi deliranti come queste che ho letto mio malgrado in alcuni testi recenti o sentito dire da apparenti autorevoli luminari della medicina (di quale medicina poi sarebbe bello discuterne) francamente è un immensa esagerazione utilitaristica.
Nel senso che spesso è solo utile a propagandare diete, discipline, tendenze e mode dietetiche che a fronte di risultati apparenti di grande successo non fanno altro che distruggere funzioni vitali e essenziali dell’organismo e a lungo andare avere conseguenze molto serie.
Le star di questi nostri anni sono le proteine, il miracolo dimagrante che assomiglia molto al mito dell’acqua che fa ringiovanire senza che in tanti si chiedano quali pegni le proteine poi arrivano a chiedere.
Però mi rendo anche conto che questi discorsi hanno poca presa, li ho ripetuti con passione diverse volte e anche a persone molte care, ma di fronte al rapido dimagrimento dovuto al massiccio introito di sole proteine (o poco più) non ci sono consigli di buon senso che reggono.
Soprattutto ora che ci avviciniamo all’estate e il “dovere” è dimagrire a ogni costo.
Dimagrire non “stare bene” con se stessi, un vero paradosso dei giorni nostri.

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Postato in Cibo, cultura e società, Mondo alimentare | 3 Commenti »


3 Commenti per “Al bando i cereali”

  1. Michele Tuveri Scrive il Mar 16, 2013 | Replica

    ciao Giuseppe, certo che, fra persone che delegano la gestione della propria alimentazione e imbonitori che ci lucrano, il circolo è particolarmente vizioso. E per la celiachia, in attesa di poterne parlare confrontandoci con veri dati, veramente attendibili, la storia racconta che in passato andava meglio. Sbaglierò, ma questo mi porta a sospettare di fattori ambientali, di frumento manipolato per aumentarne la resa, di farine troppo raffinate. E questo sarebbe un altro bel circolo vizioso, per cui esasperiamo le tecnologie per la produzione di cibo (e solo per chi le paga care), sacrificandone l’obiettivo finale di mantenere globalmente in salute chi se ne nutre.
    va bene, insistiamo 🙂 a presto
    michele

  2. Giuseppe Capano Scrive il Mar 16, 2013 | Replica

    Ciao Michele,
    purtroppo credo che insisteranno sempre di più e quando si accorgeranno dei danni sarà più o meno tardi. Ma come dicevo nel post i veri danni li riceve chi crede ciecamente ai miraggi di questi imbonitori vestiti da esperti e ingurgita di tutto e di più pur di arrivare al risultato estetico desiderato. Il ridicolo è che quasi sempre raggiungere l’obbiettivo di un corpo estetico più o meno perfetto non coincide mai con lo stare bene in termini globali, credo che a questo punto ci sia una grande confusione su cosa significa realmente benessere, un po’ la stessa confusione di chi crede che basta essere economicamente ricchi per essere felici. Mi pare che la storia insegni come la ricchezza che porta alla felicità sia un eccezione (rara) e non la norma. Con buona pace di tanti.
    A presto
    Giuseppe

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  2. Mar 24, 2013: Sentenze lapidarie sugli alimenti

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