Alimenti: una classifica che dovete conoscere

Scritto da Giuseppe Capano il 21 giugno 2012 – 23:33 -

Non ero ancora al corrente che esistesse una classifica così speciale, purtroppo non riesco a stare dietro a tutte le cose interessanti che succedono nel mondo alimentare, ma questa è degna di nota e credo sia da divulgare il più possibile.
Del resto ci sono così tante classifiche ridicole e inutili se non assurde che quando ne capita una veramente utile bisogna correre a metterla bene in vista.

Di che stiamo parlando direte voi? Ma della lista redatta da l’Environmental Working Group sulle varietà di frutta e verdura che contengono una maggiore concentrazione di pesticidi, un lavoro arrivato ormai all’ottava edizione e purtroppo credo con prospettive di uscita infinite.
Sui dettagli di buoni e cattivi vi rimando al link originario di Cucina Naturale, vi anticipo solo come al primo posto, per nulla invidiabile, dei vegetali a più alta concentrazione di pesticidi si trovano, ahimè, le mie amate e stra consumate mele.
Vivendo in una zona ad alta produzione di mele il dato non mi stupisce proprio del tutto, nei diversi periodi dell’anno vedo sparare sui contorti alberi tutti belli in fila nuvole di prodotti che non lasciano presagire nulla di buono.
Ma certo sapere che si possono accumulare in una singola mela fino a 48 pesticidi diversi mette veramente i brividi di freddo, poco piacevoli anche in giornate così accaldate.
Non che altri vegetali se la passino meglio, vi invito nuovamente ad andare a leggere e documentarvi seguendo il link messo a inizio post, ma le mele in autunno sono l’alimento che forse consumo di più e quindi che dolore che ho sentito a leggere la notizia.
Naturalmente l’ostacolo è facilmente aggirabile scegliendo prodotti bio, ma resta la triste considerazione di sapere che gran parte della popolazione rischia di consumare veleni pensando di alimentarsi con un buon cibo.
Veniamo però alla mia professione: chi si occupa di cucina dovrebbe preoccuparsi o meno di questi aspetti? Di istinto rispondo di si, ma la realtà professionale è molto diversa e in molti professionisti le preoccupazioni sono altre, non certo quello di interessarsi della salute di chi consuma i cibi trasformati in ricette.
E del resto lo stesso cliente lo chiede? Quasi mai.
E qui mi sembra ci sia il punto nevralgico, fino a quando al cliente importerà più di aspetti marginali rispetto al buon vivere come l’estetica, la scenografia spettacolare, l’aurea santa dei maestri di cucina, l’enfasi scientifica di elaborazioni dallo sfondo magico difficilmente potrà aspettarsi altro.
Per intenderci non è un processo al cliente, per me la responsabilità maggiore in questo senso è di noi tutti professionisti del settore, ma è una verità assodata che chi consuma se vuole ha la forza per cambiare anche le realtà più consolidate.

Mele golden


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4 Commenti per “Alimenti: una classifica che dovete conoscere”

  1. Nadir Scrive il giu 22, 2012 | Replica

    Ciao Giuseppe,
    questa lista me la stampo e la faccio leggere al mio compagno, per quanto possibile preferisco il biologico e il biodinamico, ma lui è un pò più leggero su certe cose, anche se coltivare un pezzetto di orto è già un vantaggio, adesso le albicocche stanno maturando e anche se non sono perfette e lisce son sicura che io non c’ho messo nulla, e sono buonissime :)
    Ti auguro una buona giornata

  2. Giuseppe Capano Scrive il giu 22, 2012 | Replica

    Ciao Nadir, si coltivare un pezzetto di terra è già un bel vantaggio, ti fa capire meglio che un vegetale non arriva da una fabbrica ma ha ancora bisogno di elementi primordiali per crescere: sole, acqua, pazienza.
    Buona scorpacciata di albicocche e buona giornata a te.
    Giuseppe

  3. isa cipriani Scrive il giu 22, 2012 | Replica

    Sicuramente concordiamo tutti che, quando possiamo, sia meglio consumare frutta e verdura biologica/biodinamica, meno pesticidi significa meno lavoro per il nostro corpo per cercare di eliminarli!. E’ bene però non dimenticare che gli studi che hanno dimostrato che frutta e verdura sono protettivi nei confronti delle malattie in generale, sono stati fatti su frutta e verdura non biologica, che compriamo tutti normalmente ai mercati/supermercati.
    Questo perchè a qualcuno non venga in mente di non mangiarli perchè troppo trattata. ciao

  4. Giuseppe Capano Scrive il giu 22, 2012 | Replica

    Concordo con te Isa, infatti oggi completerò il post di ieri che non ho fatto in tempo a completare, per il sopravanzare di stanchezza e sonno, evidenziando proprio quello che hai scritto qui nel tuo commento.
    A presto
    Giuseppe

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