Anche piccoli cambiamenti nelle ricette di cucina aiutano molto la salute

Scritto da Giuseppe Capano il 6 novembre 2017 – 22:01 -

Pasta integrale piccante con broccoletti e salmone 318Ritorno a parlare delle cattive abitudini a tavola continuando la riflessione iniziata ieri quando vi mettevo al corrente dell’uscita sul Corriere di un articolo interessante sull’argomento che offre per altro buone soluzioni per migliorare il rapporto cibo e salute.
Ne vediamo alcune che non sono altro che il frutto delle conclusioni tratte dai ricercatori che hanno affrontato la questione, in particolare quelli dell’Università di Lisbona le cui analisi sono poi uscite su Frontiers in Nutrition e sono diventati di dominio pubblico.

Per prima cosa è chiaro e evidente per l’ennesima volta che l’efficacia dei cambiamenti positivi a tavola è più forte e duratura se allo stesso tempo ci sono cambiamenti paralleli di altri aspetti dello stile di vita, il riferimento ricorrente è qui come ovvio all’attività fisica.
Si tratta poi di seguire la strategia della gradualità eliminando cibi negativi e sostituendoli poco alla volta senza pensare di rivoluzionare dall’oggi al domani abitudini perdurate per anni.
E ancora il buon senso senza imporsi di essere una sorta di finti super eroi in missione, inutile quindi pretendere da se stessi di rinunciare a un dolcetto quando se è in compagnia di amici, compagni e parenti in un momento in cui ogni riferimento a restrizioni e auto imposizioni rischia di diventare controproducente.
Più saggio rinunciare a zuccheri, biscotti ricchi di grassi, prodotti dolci a alto indice glicemico quando si è tranquilli e con se stessi nell’ambito domestico dove la disciplina che sottintende l’obbiettivo diventa di più facile attuazione con molti meno problemi di confronti relazionali.
E così via proseguendo fino ad arrivare a una rimodulazione positiva delle abitudini scoprendo per altro la piacevolezza estrema di cibi e combinazioni che prima venivano scartate per pregiudizio e non conoscenza.
Nello stesso articolo del Corriere che citavo veniva riferita anche una bella ricerca condotta negli Usa su ben 74000 persone monitorati nel corso di ben 12 anni.
Qui l’indicazione interessante è stata quella che anche micro cambiamenti del modo di alimentarsi, come ad esempio incrementare anche solo una volta alla settimana la quota di ortaggi e frutta secca, portava a una riduzione di mortalità che poteva arrivare fino al 17%.
Gli alimenti più significativi in questa ottica si sono rilevati i cereali integrali o i loro derivati, la verdura, la frutta, il pesce e i grassi omega 3, elementi con i quali ho poi composto la ricetta pubblicata insieme all’articolo e che ora vi presento qui sul blog!

 

Pasta integrale piccante con broccoletti e salmone

Pasta integrale piccante con broccoletti e salmone 518

Ingredienti per 4 persone:

  • 400 g di broccoletti verdi,
  • 280 g di pasta integrale a scelta,
  • 1 spicchio d’aglio,
  • 1 peperoncino,
  • 250 g di polpa di salmone pulita,
  • 1 cucchiaino di buccia di limone grattugiata,
  • olio extravergine d’oliva,
  • sale

Preparazione

  1. Lavare con cura e dividere in cimette molto piccole i broccoletti conservando anche le eventuali piccole foglie rimaste, si può recuperare anche il torsolo pelandolo e tagliando il cuore più morbido in piccoli pezzi.
  2. Mettere i broccoletti in abbondante acqua bollente salata, coprirli e appena riprende il bollore vivace unire anche la pasta lessando il tutto al dente.
  3. Nel frattempo sbucciare e tritare l’aglio con il peperoncino e rosolarlo velocemente in una larga padella con 3-4 cucchiai di buon olio d’oliva.
  4. Aggiungere il salmone a cubetti e saltarlo delicatamente per meno di 5 minuti.
  5. Scolare la pasta non troppo asciutta insieme alla verdura e condirla con il salmone, distribuirla nei piatti con una grattugiata di buccia di limone.

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