Appunti di viaggio, riflessioni di cucina

Scritto da Giuseppe Capano il 11 giugno 2013 – 23:26 -

OlivaEsulo oggi dal solito raccontare di ricette, alimentazione e benessere.
Sono tornato in maremma in questi giorni, per lavoro mi sono ritrovato a ripercorrere la schiena sinuosa di questa terra e ritrovare i potenti elementi primordiali che da sempre la caratterizzano.
Almeno dal mio sempre, fin dalla prima volta che da un poggio, un elevazione, un semplice rialzo o il finestrino di un treno ho guardato il paesaggio, fin da allora una sensazione forte di sperduta ampiezza di vita ha colpito il sentire dentro.

Poi quando sono arrivato alle terre che ospitano gli alberi padri delle olive madri ho ritrovato un collegamento diretto con ciò che sono e ciò da dove arrivo.
Ogni volta questa emozione si ripete e l’olivo è un segno di demarcazione tra il reale e l’irreale, il reale dello splendido olio da me profondamente amato, l’irreale del sogno che gli alberi, la rossa terra, il sole cocente, l’anima della gente, lo spirito che aleggia nell’aria mi porta dentro.
Tutto è cucina, apprendo di questa arte spesso più da contesti come questi che da studi, ricerche, aggiornamenti squisitamente tecnici.
Apprendo di cucina quando incontro persone in cui riconosco uno specchio in cui riflettere il mio essere, con le debolezze e le ricchezze che ogni anima ha in se.
Terra, territorio, natura, frutti e dai frutti prodotti che in ultimo arrivano in cucina, ma che da lontano, lontanissimo sono partiti.
E che soprattutto si portano dietro un bagaglio immenso di emozioni uscite dall’umanità di chi quei prodotti ha realizzato.
Riuscire a entrare dentro un territorio usando i piedi dell’anima è una grande fortuna, ancora più grande la fortuna se oltre a entrare con i piedi si riesce a compenetrare con la testa, immensamente più grande la fortuna se si è capaci ad andare oltre e aggrovigliare i sensi del gusto intorno alla passione culinaria data dai prodotti del territorio incontrati.
Tradurrò questi appunti di viaggio in ricette e auguro tutti di riuscire a fare altrettanto, la cucina è capacità di racchiudere in un piatto tutta la nostra umanità.
Peccato non essere ancora abbastanza bravi a raccontarla come si dovrebbe.

Maremma girasoli campi


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