Barbabietole protagoniste

Scritto da Giuseppe Capano il 11 ottobre 2011 – 23:31 -

barbabietolaNel post di ieri ho parlato della barbabietola e della bella ricetta nata con il gioco “Apriti dispensa”, subito dopo qualcuno mi ha chiesto di dare un po’ più di informazioni su questo particolare ortaggio rosso viola e magari indicare qualche altra ricetta.

Ho pescato da un mio articolo e vi lascio alcune notizie su come è possibile trattare la barbabietola per il consumo, alla fine troverete invece un link a una mio originale dolce presente sul mio portale e che vede protagonista la barbabietola.

La cottura della barbabietola

Essenzialmente ci sono tre sistemi per cuocere le barbabietole e tenerle pronte all’uso nei casi in cui la ricetta prevede di partire da un ortaggio cotto in precedenza.

Tutti sono in relazione alla grandezza reale delle radici utilizzate e hanno un tempo minimo e massimo di riferimento, in genere per verificare la consistenza la migliore garanzia è quella di passare la radice sotto l’acqua corrente, se cotta a sufficienza la buccia si pelerà con facilità usando semplicemente le dita. Non è invece consigliabile  testare la polpa infilando uno stuzzicadenti in quanto se poi la cottura dovesse proseguire si avrebbe una perdita dei preziosi succhi interni.

Il metodo di cottura più usato è la lessatura, la preparazione al forno, però, consente alla barbabietole di assumere un sapore più intenso e particolare, aspetti esaltati ancora di più dalla cottura sotto la cenere, anche se questa è oggi di difficile applicazione pratica.

Lessatura:

eliminare le foglie della barbabietola lasciando 2-3 cm dello stelo e la piccola radice finale, lavarla con cura e lessarla in abbondante acqua bollente per 40-50 minuti circa, utilizzando una pentola a pressione i tempi si riducono circa a 1/3, ma i quantitativi da preparare non possono essere eccessivi e risulta poco agevole controllare la consistenza. L’aggiunta di un poco di succo di limone o aceto rende l’ortaggio di un colore ancora più brillante e vivo, al contrario il sale tende a sbiadire e per questo motivo è consigliabile unirlo solo a fine cottura.

Cottura al forno:

in questo caso è preferibile conservare le foglie e stendere le radici sul fondo di una pirofila in terracotta, bagnarle con un poco di acqua, coprirle con le loro foglie e cuocerle nel forno caldo a 150-160 gradi per 50-60 minuti circa, se l’acqua dovesse evaporare del tutto versarne un altro poco, spegnere il forno e lasciare riposare le radici fino a completo raffreddamento. In alternativa si possono avvolgere le radici in fogli di carta stagnola e tenerle in forno per circa 2 ore a 180 gradi senza niente altro.

A crudo:

Ogni volta che è possibile è consigliabile consumare piccoli porzioni di barbabietola cruda, può essere utilizzata, ad esempio, in tutte le ricette di insalate e antipasti in sostituzione della carota cruda. In alternativa provate a bere un succo vitaminico composto da 1 parte di barbabietola, 1 di carote, 1 di ananas, 2 di mele, poco zenzero fresco e succo di limone a piacere centrifugando e filtrando il tutto

Dessert rosa viola al cioccolato

Trovate il testo qui


Tags:
Postato in Mondo alimentare | Nessun commento »

Aggiungi un commento