Basilico, la pianta regale

Scritto da Giuseppe Capano il 27 settembre 2011 – 21:53 -

BasilicoQuesta estate prolungata ha fatto vivere alla grande, rigoglioso e bello verde, il mio basilico in terrazzo, non ostante la posizione geografica. Siamo pur sempre in Trentino e in teoria di questi tempi il freddo comincia a far notare la sua presenza e per le erbe di impronta mediterranea arriva il tempo di ritirarsi.
Quest’anno invece queste erbe si sono prese una piccola rivincita e naturalmente a noi non è affatto dispiaciuto.
Così per la rubrica “Condimenti e aromi” di settembre parlo incredibilmente del basilico, mentre ero già pronto a trattare un erba un po’ più autunnale, che invece sposterò di qualche settimana.

Come sempre inizio oggi con una presentazione sintetica della pianta e domani presento un condimento e una ricetta specifica che di questo condimento si giova.
Non ho la pretesa di essere un super esperto di piante aromatiche, per cui invito tutti quelli che hanno voglia e notizie diverse a integrare o anche modificare quanto scrivo di seguito, tratto dall’articolo uscito a suo tempo su Cucina Naturale.

La pianta regale per eccellenza, tale è il significato del suo nome in Latino, ha conservato fino ai nostri giorni tutta la nobiltà di origine e in estate trionfa più che mai in gran parte dei piatti della cucina Italiana a cominciare dal più famoso condimento, il pesto. Il basilico si può trovare in diverse varietà e tipicamente nel panorama di casa nostra possiamo distinguere quattro tipologie principali: il Genovese, dal profumo intenso e penetrante prediletto per le conserve e i condimenti, il Napoletano dalle foglie medio grandi e accartocciate, aroma delicato con sentori di menta, il migliore per essere conservato secco;

il Fine verde compatto, dalla taglia ridotta e buon aroma complessivo che si sprigiona prevalentemente nell’uso fresco; il Mammouth con le tipiche foglie giganti variamente aromatiche, ma di buona conservazione tramite congelamento. Per curiosità esiste anche una specie esotica dal colore rosso porpora originaria dell’Asia con una sapore che ricorda vagamente l’anice e la cannella e un profumo intenso di fiori, poco incline all’abbinamento con i prodotti classici, ma molto valido per decorare e abbellire i piatti”

A domani

Basilico


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