Bellissimo fluido dorato dalle mille risorse sensoriali

Scritto da Giuseppe Capano il 24 giugno 2013 – 18:46 -

Olio che scendeVisto che nella ricetta di ieri facevo cenno alle madri del profumato olio di olive, ovvero le olive stesse, ci ritorno oggi per ricordarvi un incontro a cui parteciperò a breve.
Per tutte le informazioni vi rimando al post che trovate qui dove racconto con più dettagli il tutto, in ogni caso il tema del convegno è “i mille volti dell’olio d’oliva”.

Questo concetto delle madri e del padre dell’olio che prediligo in assoluto è tutto mio, me lo tengo caro e appena posso lo tiro fuori perché credo fermamente nell’importanza del collegamento con le proprio radici.
Non solo per gli uomini e la loro storia, gli alimenti sono soggetti vivi quanto noi e come noi hanno un origine antica, collegamenti diretti con chi li ha generati.
Possono anche essersi trasformati, cambiato pelle, nome, destinazione d’uso, ma non si può prescindere dalle loro radici perché solo così si può capirne il linguaggio fino in fondo.
Si tratta di astrazione o fantasia? Può essere, eppure personalmente vedo quotidianamente persone che lavorano all’interno del mondo alimentare incapaci di capire il linguaggio degli alimenti, non ne conoscono la lingua (a volte il dialetto!!) e interpretano a loro modo i messaggi che ricevono dal cibo.
Si perché il cibo lancia continui messaggi, anche quando lo vedete sul vostro tavolo e sembra scollegato dalla sua terra, dai rami e dai supporti che lo hanno retto fino a prima della raccolta.
Per comprendere meglio proviamo a lavorare per metafore.
Sarebbe accettabile vedere lavorare un interprete di inglese che non capisce nulla o quasi di quella lingua, ma magari in Italiano è un brillante comunicatore?
Immagino la vostra risposta, come è possibile allora che molti di quelli che lavorano in cucina faticano a capire il linguaggio degli alimenti, in particolare se sono alimenti di alto valore come l’olio da olive?
È una bella domanda che certifica uno stato di cose da migliorare, ognuno ha la sua risposta e magari sarebbe interessante confrontarsi e discuterne tranquillamente e senza pregiudizi o pretese di sapere già tutto.
Anche io non so spiegare tutto, certi aspetti per me banali, nel senso che trovo difficile capire come non si capisca un messaggio chiaro dato da un cibo, sono ancora un mistero.
Si può e si deve migliorare o comunque aiutare a migliorare, incominciando magari dallo straordinario olio da olive, materia complessa, linguaggio articolato, stimolatore di ricettori contrapposti, ma bellissimo fluido dorato dalle mille e più risorse sensoriali!!!!

Olio che scende


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