Ceci mon amour

Scritto da Giuseppe Capano il 4 agosto 2014 – 18:06 -

Tortino improvvisato con zucchine 318Ritorno ancora una volta sulla straordinaria poliedricità dei ceci, un legume a cui bisognerebbe fare un monumento ed essere al centro dell’attenzione in maniera costante e continua.
Come tutti i legumi certo, ma i ceci hanno sempre qualcosa in più, sarà che la loro forma è mutevole e in qualche modo magica.

La farina ad esempio è di una straordinarietà plastica che lascia, almeno a me lascia e non temo ingenuità su questo!, sempre meravigliati per i risultati che consente di ottenere.
Così mi è capitato anche questa estate in vacanza di vedere riconfermate le sue doti “plastiche” avendomene portata via una buona scorta biologica di ottima fattura.
Alla prima occasione in cui si è dovuti improvvisare un veloce pranzo dopo il mare e il sole in meno di 15 minuti ecco tutto pronto e servito e con nessuna protesta malgrado i bimbi a tavola.
Mentre la facevo mi chiedevo a cosa servissero le uova, per lo meno a cosa servissero nel caso si debba preparare una sorta di frittata viste le capacità aggreganti della farina di ceci, per il resto so che per altri casi le uova sono ancora indispensabili per quanto in qualche modo un’alternativa si possa sempre trovare.
Ma non è di questo che voglio porre la vostra attenzione, ritorno invece sulla ricetta e sui miei cari ceci, qui la presenza contemporanea di zucchine dell’orto (insisto su questa definizione dell’orto, ma d’estate mi capita spesso di esserne omaggiato e la considero un immensa fortuna!) ha fatto in modo che comparissero direttamente nella ricetta.
Anche queste un alimento estremamente poliedrico e soprattutto velocissimo da cuocere.
Per completare il tutto del formaggio, più che altro un piccolo compromesso per attirare di più i bimbi che se volete potete omettere, e il tocco finale della farina di mandorle.
Una buona degustazione a voi!

 

Tortino improvvisato con zucchine

Tortino improvvisato con zucchine 518

Ingredienti per 4 persone:

  • 250 g di farina di ceci,
  • 3 zucchine,
  • 3-4 rametti di maggiorana fresca,
  • 120 g di scamorza bianca,
  • 2 cucchiai di farina di mandorle,
  • olio extravergine d’oliva,
  • sale

Preparazione

  1. In una ciotola ampia sbattere con una frusta la farina di ceci versando gradualmente 700 ml di acqua fino a formare una pastella senza grumi, salarla leggermente, coprirla e lasciarla riposare 30 minuti.
  2. Lavare le zucchine, dividerle a metà per il lungo e affettarle sottili, metterle in una padella con poco olio e un pizzico di sale, trifolarle per 5 minuti abbondanti a calore medio e infine insaporirle con la maggiorana sfogliata.
  3. Tagliare la scamorza bianca in piccoli dadini e unirla alla pastella insieme alle zucchine tiepide.
  4. Nella stessa padella usata per le zucchine mettere un poco di olio e ¼ circa del composto appiattendolo con un cucchiaio.
  5. Coprire con un coperchio (elemento importante) e cuocere a calore medio alto per 4-5 minuti, girare la tortina aiutandosi eventualmente con una paletta e cospargere con la farina di mandorle, dorare per un altro minuto e tagliare a spicchietti.


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13 Commenti per “Ceci mon amour”

  1. Antonella Scrive il Aug 5, 2014 | Replica

    grazie! un’altra ricetta senza glutine, la proverò.

  2. Giuseppe Capano Scrive il Aug 5, 2014 | Replica

    Ciao Antonella,
    grazie a te e al tempo che dedicherai a questa ricetta!
    A presto
    Giuseppe

  3. Sissa Scrive il Aug 5, 2014 | Replica

    Caro Giuseppe,
    adoro anche io i ceci e grazie alla curiosità ed agli spunti che si leggono in rete, sono riuscita, con il tempo, a proporli in diverse versioni che piacciono sempre!
    Stuzzicata da questa tua ricetta proverò a fare la frittata, sperando che la cottura in padella non mi renda la ‘vita difficile’ (tempo fa ricordo di aver avuto il problema che non si rapprendeva, …ma ero alle prime armi).
    Buona giornata,
    Sissa

  4. Giuseppe Capano Scrive il Aug 5, 2014 | Replica

    Ciao Sissa,
    è un piacere ritrovarti.
    Prova tranquillamente, si rapprende senza problemi, piuttosto la difficolà potrebbe essere il formaggio che si attacca sul fondo della padella, un eventualità non frequente, ma possibile.
    Se vuoi per evitare complicazioni il formaggio puoi metterlo (o non metterlo!) a frittata conclusa lasciandolo sciogliere con il calore residuo.
    Buona frittata e a presto.
    Giuseppe

  5. Sissa Scrive il Aug 5, 2014 | Replica

    Grazie dei consigli, sei sempre attento e gentile.
    Il formaggio non era previsto poiché sono intollerante; Ti faccio comunque sapere come va.
    A presto,
    Sissa

  6. Michele Tuveri Scrive il Aug 25, 2014 | Replica

    ciao Giuseppe, buongiorno! L’altro giorno ho provato questa ricetta con ciò che avevo a disposizione e mi è piaciuta molto. Ho usato fagiolini dell’orto saltati, niente formaggio. Un’altra volta con molte bietole, sempre dell’orto, appena insaporite in padella. La farina di ceci si presta davvero molto all’uso tipo frittata o tortino, senza dimenticare la classica cecina.
    Grazie e a presto
    michele

  7. Giuseppe Capano Scrive il Aug 25, 2014 | Replica

    Ciao Michele buongiorno,
    è un piacere ritrovarti.
    Ottime interpretazioni le tue, lo spirito della ricetta era proprio quello, interpretarla con ciò che ci si ritrova tra le mani e magari da li partire per creare anche qualcosa di nuovo!
    Spero che in molti seguano il tuo lungimirante esempio.
    A presto
    Giuseppe

  8. Michele Tuveri Scrive il Aug 25, 2014 | Replica

    posso chiederti un consiglio? Mi hanno regalato una grande busta di carrube, che naturalmente mi hanno fatto ricordare quando, da ragazzino, ne avevo gustato la polpa dolce e saporita, incoraggiato dai grandi per i quali era familiare. La farina, invece, quella che si ricava dai semi di carrube, dovrebbe essere un addensante. Si usa a freddo? Pensavo ad es. per la maionese, visto che non tutti i latti vegetali si prestano. Certo, non mancherò di sperimentare, e con latti fatti da me, ma magari puoi già dirmi se sono fuori strada 🙂
    grazie
    michele

  9. Giuseppe Capano Scrive il Aug 26, 2014 | Replica

    Ciao Michele,
    perdonami sono in partenza per Catania per seguire un ristorante, ti rispondo con più calma appena posso, l’argomento è interessante.
    A presto
    Giuseppe

  10. Michele Tuveri Scrive il Aug 26, 2014 | Replica

    grazie Giuseppe, quando ti vien bene, ci mancherebbe
    a presto
    michele

  11. Giuseppe Capano Scrive il Aug 27, 2014 | Replica

    Ciao Michele,
    riesco a risponderti ora.
    La farina di semi di carruba funziona normalmente a caldo, di solito su temepratura anche sostenute, cioè oltre gli 80 gradi con almeno qualche minuto di cottura per poter svolgere la sua ottima funzione di adensante vellutato.
    Quindi nel caso della maionese direi che non dovrebbe essere utile, si potrebbe solo pensare di scaldarne una punta con latte vegetale, creare una crema e raffreddarla, diventerà ancora più densa e in teoria poi si potrebbe aggiungere dell’olio e montarla; parlo però in astratto per ora non avendo provato nulla di tutto questo di persona.
    Sarebbe un esperimento interessante se hai voglia di provare!!
    A presto
    Giuseppe

  12. Giuseppe Capano Scrive il Aug 27, 2014 | Replica

    Michele mi viene in mente che diversi anni fa avevo fatto una prova con latte normale e farina di semi di carrube a freddo, lasciando a riposo il tutto si era creata una discreta cremina, quanto funzioni poi a montaggio con olio per la maionese non so, ma potrebbe essere una traccia se hai voglia di provare.
    Nel mio caso era una prova per altro in un contesto di prove di gelati.
    Giuseppe

  13. Michele Tuveri Scrive il Aug 28, 2014 | Replica

    ciao Giuseppe, grazie mille per i consigli; appena sperimento ti faccio sapere, a presto
    michele

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