Come ti inganno gli ingenui genitori

Scritto da Giuseppe Capano il 10 maggio 2013 – 23:38 -

Burro, zucchero, sale 318Insieme a tante ricerche onestamente equivoche dal punto di vista della reale utilità per le singole persone ce ne sono, per fortuna, di molto intelligenti e portatrici di interessanti riflessioni su come regolarci rispetto a convinzioni consolidate magari più dalla pubblicità che da elementi concreti.
È anche sarcastico notare come dietro convinzioni bonarie e in apparenza assolute ci sia semplicemente la mano di un industria a cui preme solo vendere, semplicemente fare soldi, punto e basta!

In effetti non si può pensare altro che così dopo aver letto il lavoro della brava e oculata ricercatrice Kirsten Rennie della University of Hertfordshire pubblicato sulla rivista Public Health Nutrition Journal.
Con molta perspicacia ha voluto indagare se i cibi con immagine più sana e salutistica fatti e destinati appositamente per i bimbi fossero realmente così differenti in positivo rispetto gli analoghi prodotti studiati per gli adulti.
Si parla di cibi molto classici, comuni e di base come yogurt nelle diverse formulazione e cereali per la prima colazione, cibi con un parallelo analogo anche nel mondo degli adulti.
Con la differenza che quelli per bimbi sono spacciati per più sani, più attenti alle componenti nutritive critiche (grassi, zuccheri, ecc), meglio controllati, con uso di materie prime selezionate e, naturalmente, con un prezzo maggiore dovuto a tutta questa speciale attenzione.
Ora di fronte a tutto questo cosa dire se si scopre, come ha fatto la ricercatrice mettendo a confronto identici cibi per piccoli e per adulti, che proprio quelli propagandati per salutari e calibrati hanno in realtà un alto contenuto in sale, zuccheri e grassi, addirittura più alto dei corrispondenti cibi “normali”???
Si potrebbero dire tante cose, ovviamente, io mi soffermo su due riflessioni principali.
La prima è che di quello che racconta la pubblicità, non solo spot televisivi e radiofonici, ma anche richiami, sigle e vanti più o meno prestigiosi contenuti sulle confezioni di vendita bisogna dubitare per principio facendo valere la regola preventiva dell’approfondire e confrontare prima di giudicare e accettare per “buono”.
La seconda, ancora più importante, è che bisogna smetterla con il comodo alibi che non si ha abbastanza tempo a disposizione per cucinare da se merende, biscotti, dessert, conserve e così via.
Come tutte le cose è solo questione di organizzazione, volontà e convinzione, quella consapevolezza interna che ci deve portare a capire che anche questa è una dimostrazione di amore, grande amore, per i propri piccoli monelli.
Gli si vuole bene non solo comprandogli giocatoli o portandoli a divertirsi, l’amore è anche nel cibo cucinato.
In quel cibo ci abbiamo messo ciò che siamo, lo spirito protettivo, prima ancora degli ingredienti alimentari.
E in questo blog di ricette, spunti e opportunità ne trovate quante ne volete!

Burro, zucchero, sale 518


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Postato in Cibo, cultura e società, Mondo alimentare | 8 Commenti »


8 Commenti per “Come ti inganno gli ingenui genitori”

  1. Tiziana Scrive il May 12, 2013 | Replica

    Non sai quanta ragione hai. Prima, io ero una di quelle che non avevo tempo per cucinare, e molto molto pigra. Ora non sono migliorata in quanto a pigrizia, ma sono estremamente consapevole delle cose che hai scritto e così cucino, e mi diverto e ho imparato ad organizzarmi. Insomma, spesso è proprio la questione della consapevolezza che manca. Io non saprei dire come risvegliare questo sentimento, so però che sono una persona fortunata perchè non sono condizionabile e sono sempre stata molto critica. Perchè altre persone non lo siano io non lo so, ma sarebbe un buon lavoro da fare per gli psicologi! Ciao e buona domenica. Tiziana.

  2. Simona Scrive il May 12, 2013 | Replica

    Come sempre estremamente attento, consapevole, incisivo e chiaro. Complimenti …non potevi usare parole migliori! Aggiungo solo una piccola cosa che per me è diventata una ossessione: leggete le etichette e prestate attenzione alle merendine “comode” che contengono superalcolici come Kirsh, curacao ecc. Non posso fare i nomi ma vi assicuro che ce ne solo molte. Non aggiungo altro!!!! GRAZIE Giuseppe

  3. Giuseppe Capano Scrive il May 12, 2013 | Replica

    Ciao Simona,
    e un vero piacere sentirti e leggerti, per non parlare dei complimenti super graditi!!!!
    Grazie per l’appunto che hai fatto sui superalcolici che ha pensarci è una sorta di ulteriore presa in giro del consumatore considerando i dannai certi che l’alcol fa già sull’adulto, figuriamoci su un bambino!
    Un ragione in più per trovare voglia, tempo e consapevolezza per produrre da se almeno le porzioni di merenda e colazione.
    Almeno, ma poi sarebbe meglio il più possibile.
    Forse basterebbe pensare al cibo consumato come a una medicina preventiva e pensare in parallelo a cosa costerebbe, economicamente e soprattutto psicologicamente, curare la malattia del frutto del proprio amore solo per la pigrizia di aver trascurato la sua alimentazione!
    Ovviamente non tutte le malattie sono direttamente collegate all’alimentazione.
    Per ora, un domani magari scopriremo che anche l’impensabile ha un collegamento diretto con ciò che mangiamo!
    Un Abbraccio
    Giuseppe

  4. Giuseppe Capano Scrive il May 12, 2013 | Replica

    Cara Tiziana,
    purtroppo ti rispondo tardi, ma buona domenica comunque.
    Mi diverto e mi organizzo, hai detto due parole chiave esemplari che dovrebbero servire da esempio a chi continua a ribattere l’impossibilità di cucinare per i propri cari.
    E un buon monito per “risvegliarli”!
    Su tutto poi, come dici tu, manca la consapevolezza delle immense interazioni legate al consumo del cibo.
    Se è consumo buono, buoni saranno i frutti, altrimenti è facile immaginare l’esito!
    Più che psicologico credo sia un problema di cultura intrecciato alla facile perdita di memoria per le cose realmente valide nella vita.
    Salvo tirare fuori questa memoria quando ormai è troppo tardi!
    È un po’ generale il discorso, ma certo noi Italiani abbiamo forse qualche problema in più con la memoria!
    Giusto per andare un po’ fuori tema alimentazione!!
    Comunque un plauso alla tua strategia, credo sia vincente e lungimirante in assoluto.
    A presto
    Giuseppe

  5. Aldo Scrive il May 13, 2013 | Replica

    Bravissimo, ottimo articolo !

  6. Giuseppe Capano Scrive il May 13, 2013 | Replica

    Grazie Aldo,
    è un piacere risentirti, con questi complimenti poi!!
    A presto e buon lavoro.
    Giuseppe

  7. Abbigliamento bambini Scrive il Jun 3, 2013 | Replica

    Quanto hai ragione, sono pienamente d’accordo con te e bisognerebbe trovare una sorta di compromesso anche con i propri capi, io lavoro in un negozio di abbigliamento bambini e ancora ho il tempo di cucinare a casa, ma mi rendo conto che per le mamme che hanno orari lavorativi assurdi è un po più difficile!

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