Creatore e portavoce di ricette

Scritto da Giuseppe Capano il 18 agosto 2012 – 23:34 -

Oggi un post essenzialmente fotografico con alcune immagini del corso di cucina che ho appena finito, la stanchezza non mi aiuta a scrivere molto è ho ancora diverse ore di lavoro davanti.
È stato un bel corso, molto partecipato e vissuto, sala strapiena e moltissime domande, interessante era la presenza di persone incuriosite ma con molti dubbi e ritrosie nei confronti di una cucina senza alimenti di origine animale.

Sono situazioni stimolanti e molto gratificanti che danno un senso profondo a quello che si fa e si porta avanti malgrado dietro ci sia tanta stanchezza fisica da smaltire.
Fra le tante parentesi aperte dietro le tante domande venute fuori ne voglio segnalare almeno due; la prima è stata la preziosa occasione di riparlare e ribadire la centralità assoluta dell’olio extravergine d’oliva in cucina in tutte le forme possibili e immaginabili, dolci compresi come ho detto e ricordato più volte.
La seconda è stata il bel collegamento con il lato umano della cucina nel spiegare il perché e il come una ricetta prende forma, viene creata e elaborata.
Parlando del dolce finale e di come era nato ho raccontato dell’intreccio avvenuto tra una sfida lanciata da chi non credeva possibile fare un dolce così, la richiesta espressa di un dolce rappresentativo, il ricordo intimo e personale di chi non è più fra noi.
Le ricette, infatti, sono spesso questo, l’anima di altri che ci hanno lasciato per seguire altre strade, ma che non ostante questo continuano a farsi sentire.
A ognuno a suo modo, per quanto mi riguarda compaiono e contribuisono spesso a dare valore ai piatti che creo, una creazione che ha quindi più padri e autori.
Io, semplicemente, ne faccio da portavoce.
A proposito il dolce di cui parlo lo trovate qui.


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2 Commenti per “Creatore e portavoce di ricette”

  1. Elena Scrive il Aug 19, 2012 | Replica

    Forse un corso del genere ha in sè qualcosa di ‘provocatorio’, passami il termine, e dunque diventa ancora più faticoso da gestire di un corso di cucina tradizionale…le curiosità sono tante, i pregiudizi anche, le notizie nuove che si imparano per la prima volta pure….per il povero chef è come essere sotto pressione! stimolante, immagino…ma anche tanto impegnativo

  2. Giuseppe Capano Scrive il Aug 19, 2012 | Replica

    Ciao Elena, si estremamente impegnativo e stancante, infatti alcuni acuti osservatori presenti mi hanno chiesto quale segreto ci fosse dietro alla apparente perfetta sopportazione di situazioni alquanto intricate.
    Diciamo un infinita pazienza e una grande passione di base oltre alla consapevolezza che certe dinamiche di gruppo sono inevitabili e frequenti, forse anche a prescindere dall’argomento affrontato, che certo in questo caso dava il via a molti “fuori onda”.
    In ogni caso alla fine sei stremato, confermo.
    Grazie del tuo supporto.
    A presto
    Giuseppe

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