Cucinare con coscienza per allontanare la scarsità prossima ventura

Scritto da Giuseppe Capano il 13 dicembre 2011 – 23:06 -

Tavola imbanditaLeggevo ieri un interessante articolo di Paolo De Castro su “Affari&Finanaza” riguardante il cibo e il rischio prossimo venturo di scarsità.
Un tema che a noi opulenti occidentali sembra anacronistico e lontanissimo, ma che invece è più reale e potenzialmente vicino di quanto si possa ingenuamente credere.
Poco, infatti, si riflette sull’aumento ormai cronico dei prezzi alimentari a livello mondiale, una spinta che tocca (per ora) relativamente le ricche nazioni europee e americane, mentre in molti altri paesi spinge fette consistenti di popolazioni verso la fame, un paradosso incredibile guardato con gli occhi spreconi e indifferenti di chi destina alla spesa alimentare solo il 13% del proprio reddito.

Ma poiché ogni cosa è collegata in un mondo globalizzato e interdipendente come il nostro, continuare a pensare che questo non sia un problema che ci riguarda più di tanto è pura miopia culturale.
Del resto la sensazione che anche nella benestante Italia ci stiamo orientando verso un futuro di precaria gestione delle risorse naturali affossando i settori, come l’agricoltura e la tutela ambientale del territorio, che invece dovrebbero essere in cima ai nostri “intelligenti doveri” è forte.
Come giustamente dice De Castro “ Nell’era della scarsità il tema della sicurezza alimentare e quindi dell’agricoltura torna centrale. Le politiche agricole devono tornare in cima all’agenda della politica mondiale”.
Un avviso chiaro.
Personalmente aggiungerei che anche la cultura e la formazione dovrebbero tornare protagoniste autorevoli della vita sociale, che anche chi si occupa di alimentazione dovrebbe prima formarsi meglio ascoltando i temi scottanti del mondo globale, che anche il più umile dei cuochi dovrebbe comprendere l’enorme responsabilità e l’enorme influenza che il suo agire può avere sulle sorti del mondo.
Un affermazione quest’ultima che può sembrare esagerata soprattutto quando la cucina di oggi è spesso solo puro spettacolo finalizzato al niente in termini di sociale e culturale.
Credo invece che l’importanza delle scelte coscienti e sagge che fa chi cucina, a qualsiasi livello, possono avere una grande influenza e determinare conseguenze benefiche per tutti contribuendo ad allontanare lo spettro di una scarsità prossima ventura. Fosse solo una scarsità di cultura alimentare.

Frigo vuoto


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Postato in Mondo alimentare | 2 Commenti »


2 Commenti per “Cucinare con coscienza per allontanare la scarsità prossima ventura”

  1. Nadir Scrive il Dec 14, 2011 | Replica

    Quanto hai ragione! Non sono una cuoca di professione, ma ho sempre sostenuto che siamo ciò che mangiamo, e oggi purtroppo l’orientamento è la quantità anzicché la qualità, e quando posso cerco di parlare e confrontarmi con gli altri, non sempre è facile però.
    Leggevo tempo fà di iniziative per l’educazione alimentare nelle scuole e forse è l’unico modo per sensibilizzare quelli che saranno il futuro.

  2. Giuseppe Capano Scrive il Dec 14, 2011 | Replica

    Si quella della scuola è una delle buone strade da percorrere, per quanto più difficile anche la sensibilizzazione dei grandi va portata avanti, idealmente ognuno nel suo ambito. Il mio di questa bella professione è ancora più ostico e riluttante di quello che si pensa, ma si tratta si perseverare e avere fiducia in quello che si fa e si dice.

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