Cucinare e ascoltare

Scritto da Giuseppe Capano il 21 settembre 2011 – 19:56 -

Focaccia cipolleOggi vi presento una semplice ricetta di focaccia alle cipolle, ma la semplicità non è un demerito, come un handicap non è la negazione dell’apparente normalità degli altri.
Ne parlo perché questo umile piatto è stato fatto da alcuni ragazzi che seguo all’interno di un progetto di aiuto e sostegno, ragazzi con piccoli o grandi (poco importa) handicap personali e che nella società dell’immagine e dell’apparente perfezione poco spazio hanno.
All’interno di questo corso di cucina trovano finalmente un loro spazio di vivibilità dove non sentirsi trattati da diversi e dove esprimere, nel loro rispettabilissimo linguaggio, ciò che sono o vorrebbero essere.

Il linguaggio diverso fa paura solo a chi di se ha già paura, normalmente si tratta solo di trovare la strada per saper ascoltare, la cucina in questo aiuta moltissimo e in questa piccola parte delle mie attività ritrovo pienamente quel concetto che mi è molto caro di cucina al servizio del sociale e della gente, rigorosamente professionale ma aliena dalla spettacolarizzazione imperante oggi.
Tornando alla ricetta ve la presento come con i ragazzi l’abbiamo “costruita”, probabilmente con qualche piccolo difetto, ma autentica e per me che ne ho assaggiato più di una fetta buona, nel senso profondo del termine.
Grande merito va alla mia collega di lavoro, un riconoscimento sempre da mettere in evidenza quello di colleghi e collaboratori, il rischio dell’ego e della presunzione è sempre in agguato.
È una focaccia morbida e soffice, caratterizzata da una percentuale di farina di segale e dal buon sapore di cipolle e rosmarino.
Grazie ai miei ragazzi.

 

Focaccia con segale alle cipolle e rosmarino

Focaccia cipolle

Ingredienti per 6-8 persone:

  • 400 g di farina bianca,
  • 100 g di farina di segale,
  • 15 g di lievito di birra,
  • 1 cucchiaio di zucchero
  • 1 cucchiaino scarso di sale fino,
  • 250 ml circa di acqua,
  • 6 cucchiai d’olio extravergine d’oliva,
  • 5-6 cipolle,
  • alcuni rametti di rosmarino fresco

Preparazione:

  1. Conservare da parte un cucchiaio di farina bianca e setacciare la restante insieme a quella di segale, metterla a fontana su una spianatoia larga lasciando un largo buco centrale, mescolare il lievito nell’acqua tiepida fino a scioglierlo completamente unendo anche lo zucchero, versare il liquido all’interno del buco e raccogliendo man mano la farina dalla parte interna impastare gli ingredienti a lungo utilizzando le dita e i palmi delle mani.
  2. Ottenuto un impasto uniforme batterlo energicamente sul tavolo per migliorare l’amalgama e a questo punto aggiungere il sale mescolato con la farina tenuta da parte e 3 cucchiai d’olio continuando a mescolare fino a far assorbire dalla pasta anche questi ingredienti.
  3. Incidere con una croce superficiale l’impasto e metterlo in un largo e alto contenitore con coperchio, potrebbe andare bene anche una pentola in terracotta o acciaio, avvolgerlo con un panno e lasciarlo lievitare per almeno 90 minuti.
  4. Nel frattempo sbucciare le cipolle e affettarle molto finemente, lavare e sfogliare il rosmarino, sbattere il restante olio con ½ bicchiere di acqua e poco sale.
  5. Infarinare con cura e stendere la pasta a uno spessore di ½ cm abbondante, la sofficità della pasta dovrebbe garantire di riuscire a stenderla direttamente nella teglia leggermente utilizzando le sole dita.
  6. Versare in superficie l’emulsione di acqua e olio e spalmarla con le mani, cospargere con le cipolle a fette e le foglie di rosmarino, lasciare lievitare per almeno altri 30 minuti.
  7. Riscaldare il forno fino a 200 gradi e cuocere la focaccia per 20 minuti circa di media in base alle caratteristiche dell’impasto, allo spessore e alle dimensioni.

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2 Commenti per “Cucinare e ascoltare”

  1. Tamara Scrive il set 23, 2011 | Replica

    la farina di segale, il mio grande amore, il pane lo faccio spesso con la segale integrale, ne ho postato uno pochi giorni fa, proverò anche la tua focaccia…se hai voglia di andare a vedere i miei pani, e il mio lievito in coltura liquida, ti aspetto….mi piace avere uno scambio sui lievitati…un saluto

  2. Giuseppe Capano Scrive il set 23, 2011 | Replica

    Ciao Tamara, sono già andato a vedere velocemente il tuo blog, il lievito in coltura liquida è molto interessante, ne approfitterò per conoscere meglio l’argomento con il tuo aiuto. Io uso un lievito madre che ha ormai oltre 16 anni, mi è stato donato a suo tempo dalle sorelle Simili e da allora è diventato un figlio da accudire e far crescere (in occasione della focaccia ovviamente non potevo usarlo essendo a centinaia di chilometri da casa).
    A presto
    Giuseppe

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