Fare il pane come uso tedesco

Scritto da Giuseppe Capano il 7 luglio 2012 – 15:47 -

In questo periodo di parziale stacco dalla normale attività professionale mi sono portato dietro alcuni dei numerosi libri che aspettano di essere letti e, se il caso, essere segnalati e recensiti.
Quello di oggi mi è capitato di consultarlo più volte, essenzialmente per la mia grande curiosità e per gli spunti di nuove combinazioni che in alcuni casi mi ha saputo dare.

È un libro riccamente illustrato e ricco di particolari scritto da un maestro fornaio poco conosciuto in Italia, ma con una rilevante esperienza sul campo.
Propone una settantina di versioni di pane con grande originalità e varietà, diverse in verità molte distanti dal nostro concetto di pane e abbastanza particolari, piuttosto che essere eseguite tali e quali probabilmente possono essere fonte di nuove idee e abbinamenti insoliti rivisti secondo i nostri più consueti incroci di ingredienti.
L’impostazione estera si nota anche da alcuni piccoli particolari che però possono facilmente ingannare, ad esempio quando si parla di lievito di birra il riferimento è a cubetti da 40 g, dose introvabile in Italia dove lo standard del cubetto è di 25 g.
Per fortuna è specificato sempre il peso reale del lievito necessario, ma in generale bisogna saper interpretare i riferimenti di ingredienti e dosaggi, una normalità in realtà quando si parla di testi di cucina e alimentazione scritti con parametri non Italiani.
Del resto la derivazione nordica di questo libro la si capisce bene anche da impasti di base “normali”, quando ad esempio si parla della ricetta di base del pane con lievito di birra compare tra gli ingredienti, e non secondario, il burro, non un anomalia in se, ma certamente molto lontano dal nostro concetto di grasso di accompagnamento agli impasti da pane.
Malgrado questo è un libro molto interessante e valido, pensare di poter preparare un pane con le carote, le lenticchie, con i crauti, i porri, la birra scura, le arachidi, gli alchechengi e molto altro può tornare molto utile, per non parlare del continuo e sano ricorso all’uso dei semi di lino, girasole, sesamo, zucca, ecc.
Senza dimenticare i tanti trucchi e accorgimenti pratici, le insolite forme e intrecci degli impasti, i segreti per cuocere in maniera ottimale, le particolari versione del pane dolce e diverse altre cose interessanti che insieme alle belle e numerose foto, come ricordato all’inizio, rendono molto gradevole la lettura e consultazione del libro.
Trovate il volume in vendita qui, di seguito invece le informazioni editoriali che lo accompagnano.

Informazioni editoriali

70 ricette per il corpo e l’anima raccolte da un maestro dell’arte fornaia: pani classici internazionali, pani dolci per la colazione e raffinati pani ripieni. Con le ricette base per il pane bianco in cassetta, il pane di segale con pasta acida e la preparazione della pasta madre.
E tante cose da sapere sulla preparazione e la cottura del pane e istruzioni dettagliate per l’impastamento, corredate da foto per ottenere sempre un ottimo pane croccante e profumato.


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2 Commenti per “Fare il pane come uso tedesco”

  1. Elena Scrive il lug 7, 2012 | Replica

    Ho comprato il libro solo attratta dalla copertina e non mi sono trovata pentita, anche se -appunto- va un po’ interpretato! magari ci aiuterai in qualche rivisitazione alleggerita dal burro e in qualche adattamento delle ricette tedesche…………

  2. Giuseppe Capano Scrive il lug 8, 2012 | Replica

    Ciao Elena, si certo, magari con la ripresa dell’autunno che ispira in maniera particolare a preparare impasti diversi con le nuove farine dell’anno, comprese quelle dei frutti come le castagne.
    A presto
    Giuseppe

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