Glicemia e ricette

Scritto da Giuseppe Capano il 30 marzo 2012 – 22:22 -

Mi ero ripromesso da diverso tempo di scrivere un post per parlare di un mio recente libro dedicato alla glicemia, nel mio caso affrontata dal punto di vista del cuoco.
È un libro scritto a quattro mani con il prezioso contributo di Barbara Asprea che ha delineato con chiarezza e molta competenza la fisionomia del problema, le implicazioni sulla salute, le regole alimentari e di vita da seguire, la storia dell’indice glicemico con la sua scoperta e la sua collocazione clinica.

La prima parte del libro è questo e molto altro, si parla di carboidrati, proteine e grassi, dell’indice insulinico, dei cereali e di come consumarli, di pasti equilibrati e menu a basso indice glicemico.
La seconda parte è mia, racconto con gli “attori ricette” come con gusto, sapori, colori e serenità conviviale ovviare al problema glicemia e rispetto a questo vi riporto un estratto dalla mia parte introduttiva:

………………………L’importanza della glicemia, le tesi e gli studi moderni portati avanti su questa componente essenziale per la nostra vita mettono certamente in difficoltà il cuoco e i tanti amanti della buona cucina di impronta Italiana, quella dove i primi piatti, il grano, le farine sono protagonisti assoluti e ingredienti determinanti per il suo successo.
In questo senso si tratta di fare uno sforzo obbligato per cambiare la prospettiva di utilizzo di alcune materie prime, la tecnica e il metodo di lavorazione, l’abbinamento opportuno per mantenere un equilibrio complessivo tra le varie componenti nutrizionali. È uno sforzo inapplicabile mantenendo intatta la bontà di questa cucina?
Rispondo senza esitazione di no, la fortuna della cucina Italiana è quella di essere infinitamente ricca di soluzioni già pronte o semplicemente da adattare con piccoli cambiamenti, certo a qualcosa di caro toccherà rinunciare, ma le alternative non mancheranno di soddisfare pienamente tutti i nostri sensi…………………………………..

Il resto lo trovate nel libro insieme a tante buone ricette, oggi ve ne riporto una, la vedete solo fotografata in una veste e forma leggermente diversa dove in foto le tre qualità di riso condite sono disposte separatamente invece che pressate a strati insieme, ma ciò che conta è la qualità della ricetta in se, poi potete scegliere di presentarla come meglio preferite.
A voi la ricetta.

 

Tortini di riso basmati tricolore

Piramidi di riso basmati

Ingredienti per 4 persone:

  • 400 g di broccoletti verdi, asparagi o erbette
  • 2 spicchi d’aglio,
  • 125 g di passata di pomodoro,
  • 280 g di riso basmati,
  • 200 g di fagioli cannellini lessati,
  • 1 bustina di zafferano,
  • latte di soia,
  • noce moscata,
  • olio extravergine d’oliva,
  • sale

Preparazione

  1. Pulire i broccoletti o la verdura scelta, cuocerli a vapore per 10 minuti abbondanti, scolarli e frullarli finemente con poco olio, poco sale e una macinata di noce moscata.
  2. Sbucciare e tritare l’aglio, rosolarne la metà in poco olio, aggiungere la passata di pomodoro, salarla e cuocerla per pochi minuti.
  3. Mettere il riso in una pentola con 500 ml di acqua, portare a ebollizione e cuocere a fuoco basso per 15 minuti scarsi, fino a far assorbire tutto il liquido.
  4. In una padella dal fondo spesso rosolare velocemente il restante aglio con 2-3 cucchiai d’olio d’oliva, aggiungere i fagioli cannellini, insaporirli per 5 minuti circa a calore basso, quando pronti frullarli con lo zafferano e il solo latte sufficiente a ottenere una densa crema.
  5. Dividere il riso pronto in 3 parti tenendone una più abbondante da condire subito con la salsina di pomodoro, condire la seconda con la crema di fagioli allo zafferano e la terza con la crema di verde di verdure.
  6. Distribuire in 4 stampini da 12 cm circa leggermente oliati uno strato di riso giallo, uno di riso verde e uno di riso rosso, pressare bene, dopo qualche minuto capovolgere al centro di 4 piatti e servire.

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