Gustosi tortini mancanti

Scritto da Giuseppe Capano il 25 gennaio 2013 – 22:58 -

Tortini di romanesco, patate e olive con salsa di indivia belga 318Rimaneva ancora una ricetta da pubblicare del famoso corso del 2 dicembre tenuto a Trento su un menu vegetariano per le feste di natale.
Dell’antipasto si è parlato molto anche perché con mia grande e piacevole sorpresa è stato ripetuto da tantissimi lettori che poi mi hanno segnalato la loro versione, ultima delle tante Tamara la cui versione con eloquente foto potete trovare qui.

Rimaneva come dicevo una ricetta, ovvero il secondo piatto, che è tutt’ora attualissimo visto che gli ingredienti sono ancora in perfetta sintonia stagionale.
La valenza nutrizionale del piatto è molto buona non ostante la presenza delle patate oggetto in questi anni di molta “antipatia” da parte degli esperti alimentari per via dell’incidenza sui livelli di glicemia e altri fattori potenzialmente di disturbo.
Personalmente sono documentato e cosciente di queste problematiche, ma credo anche che il tiro al bersaglio su un alimento sia un bello sport che ogni tanto prende di mira un cibo per poi dimenticarlo e riprenderlo di mira tempo dopo.
Questo non per togliere gli oggettivi e documentati “difetti”” nutrizionali alle patate, ma per dire che vale sempre la regola della ragionevolezza, delle dosi, della propria condizione singola che è sempre diversa da quella degli altri.
In ogni caso nella ricetta, una regola che dovrebbe valere per tutte le ricette, ci sono ingredienti paralleli che compensano ampiamente l’aspetto squisitamente nutrizionale, a cominciare dall’ottimo cavolo romanesco che come tutti i cavoli è strapieno di virtù preventive.
Per cui non preoccupatevi troppo delle patate e pensate a godervi l’ottima ricetta che sono sicuro sarà molto gradita.
A meno che qualcuno provandola non mi smentisca!!

 

Tortini di romanesco, patate e olive

con salsa di indivia belga

Tortini di romanesco, patate e olive con salsa di indivia belga 518Tortini di romanesco, patate e olive con salsa di indivia belga 518

Ingredienti per 4 persone:

  • 4 piccole patate,
  • 700 g di cavolfiore romanesco,
  • 50 g di olive nere taggiasca snocciolate,
  • 2 porri,
  • 2-3 cespi di indivia belga in base alla grandezza,
  • 150 ml di panna di soia,
  • 5-6 pomodori sottolio,
  • olio extravergine d’oliva,
  • sale

Preparazione

  1. Lavare le patate, disporle in una pentola, coprirle d’acqua e cuocerle per circa 15 minuti, nel frattempo mondare il cavolfiore, dividerlo in cimette il più piccole possibili e cuocerle a vapore o lessarle per circa 10 minuti.
  2. Sbucciare le patate cotte e dividerle a pezzi, scolare il cavolfiore, mondare i porri, lavarli con cura e affettarli, rosolarli a calore basso per 10 minuti scarsi insieme a 2-3 cucchiai di olio.
  3. Togliere la meta dei porri e aggiungere le cimette di cavolfiore, le patate a pezzi e le olive tritate grossolanamente, insaporire per 5 minuti, schiacciare il tutto con una forchetta e pressare all’interno di 4 ciotole leggermente oliate.
  4. Lavare l’indivia belga, tagliare la metà con le punte e conservarla da parte, affettare tutto il resto, mettere i porri rimasti in una padella insieme a un altro poco d’olio, scaldarle, aggiungere l’indivia affettata, salare e cuocere per 5 minuti a calore alto, unire la panna e frullare finemente il tutto.
  5. Capovolgere al centro dei piatti le ciotole di cavolfiore, irrorarle con la salsina calda, circondarle con le punte di belga e decorare con i pomodori sottolio tagliai in filetti o dadini.


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2 Commenti per “Gustosi tortini mancanti”

  1. Michele Tuveri Scrive il gen 30, 2013 | Replica

    ciao Giuseppe, ho provato questa ricetta stasera e mi è piaciuta molto. Tutto è andato liscio, è stata divertente la preparazione, piacevoli i colori, ottimi il gusto, la consistenza e la presentazione. Mi è piaciuto anche l’aroma, in equilibrio fra cavolo e salsina di indivia e porri. Il fatto che sia andata così al primo tentativo è buon segno.
    Evviva!
    michele

  2. Giuseppe Capano Scrive il gen 31, 2013 | Replica

    Ciao Michele,
    sorrido un po’, si è un bel segno e mi fa molto piacere!
    È anche un bel premio per chi crea, elabora e scrive ricette, molto più degli aleatori premi di stelle e stelline.
    A me questo tuo commento rimane e si somma al tesoro di altri elogi del cuore sentiti dentro nell’anima e detti con la spontanea ingenuità di chi nulla ha da temere.
    Di tutto il circo dell’apparire che a volte mi investe, invece, non mi rimane nulla.
    Ma va bene così.
    A presto
    Giuseppe

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